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Un momento simbolico per la comunità di Visso
Dopo oltre otto anni di attesa e incertezze, Visso, un comune della provincia di Macerata, segna un momento cruciale nella sua storia con l’apertura del primo cantiere all’interno delle mura cittadine. Questo evento, atteso da tutta la comunità, rappresenta non solo un passo verso la ricostruzione, ma anche un simbolo di speranza per il futuro. La sindaca Rosella Sensi ha espresso la sua soddisfazione, affermando: “Finalmente si riparte dalla piazza, il cuore di questo comune”. Questo primo intervento è destinato a dare il via a una serie di lavori che mirano a riportare in vita il centro storico, gravemente danneggiato dal terremoto del 2016.
Progetti di ricostruzione e sfide burocratiche
Il progetto di ricostruzione non si limita a un singolo cantiere. La sindaca ha annunciato che a breve inizieranno anche i lavori su edifici pubblici fondamentali come Palazzo dei Priori, Palazzo Varano e Palazzo dei Governatori. Questi interventi sono essenziali per restituire alla comunità spazi vitali e funzionali. Alessandro Morani, proprietario di un aggregato edilizio che sarà oggetto di ricostruzione, ha sottolineato l’importanza di questo cantiere: “Volevamo dimostrare che è possibile ricostruire anche nel centro storico di Visso, nonostante i vincoli architettonici e le difficoltà burocratiche”. La determinazione di Morani e della sua famiglia è un esempio di come la comunità stia cercando di superare le sfide poste dalla burocrazia e dai vincoli legati alla ricostruzione.
Un futuro da costruire insieme
Nonostante i progressi, la sindaca Sensi ha riflettuto sul lungo ritardo nei lavori, evidenziando la triste realtà di essere solo all’inizio di un lungo percorso. “È triste constatare che, dopo tutto questo tempo, siamo solo a questo punto. Ma oggi conta ripartire, e da qui guardiamo avanti”. L’apertura di questo primo cantiere è un segnale di ripresa che l’amministrazione comunale intende accelerare. Sensi ha sottolineato l’importanza di non ricostruire solo edifici vuoti, ma di creare anche opportunità di lavoro e servizi per i giovani. “Altrimenti rischiamo di creare cattedrali nel deserto”. La rinascita di Visso non è solo una questione di mattoni e malta, ma di costruire un futuro sostenibile per le generazioni a venire.