Con un coltello in mano e sostenendo di essere in possesso di una bomba, un uomo si è arrampicato sul famoso ponte di Brooklin utilizzando i cavi di sostegno della struttura per allontanarsi dalla sede stradale. Sul posto sono giunte, a seguito delle segnalazioni degli automobilisti di passaggio, decine di agenti in una massiccia operazione di polizia culminata con la morte dell’uomo.
Che cosa è successo.
Uomo armato si arrampica sul ponte di Brooklin: gli agenti gli sparano
Stando alla ricostruzione dei fatti l’episodio si è verificato nella prima mattinata, orario locale, del 4 settembre quando un uomo si è arrampicato sui cavi del ponte di Brooklyn rifiutandosi di scendere. Sul posto sono giunti numerosi agenti ai quali l’uomo ha detto di avere una bomba e di voler morire.
La delicata operazione di polizia, considerata la potenziale pericolosità della situazione ed il luogo interessato, è durata diversi minuti ed ha avuto un epilogo drammatico.
Gli agenti della polizia di New York, impossibilitati a raggiungere l’uomo, hanno tentato in tutti i modi di farlo desistere. L’uomo dal canto suo ha impugnato un coltello puntandolo contro i militari che hanno aperto il fuoco, sparando e colpendolo mortalmente.
Il tratto stradale è stato chiuso al traffico per decine di minuti. Terminata l’operazione di polizia l’area è stata interamente riaperta al pubblico.
