Nella notte tra il 3 e il 4 aprile scorsi, il 19enne Bojan Panic ha ucciso a coltellate il padre per difendere la madre dalle continue violenze da parte dell’uomo. Il giovane è stato scarcerato, ecco perché.
Uccide il padre per difendere la madre: “Picchiava la mamma e non ne potevo più”
Nella notte tra il 3 e il 4 aprile scorsi a Mezzolombardo, in provincia di Trento, un ragazzo di 19 anni ha ucciso a coltellate il padre per difendere la madre dalle continue violenze. L’omicidio è avvenuto intorno all’1.30 di notte, quando l’uomo, rientrato a casa ubriaco, ha aggredito verbalmente la madre. Bojan, che era nella stanza accanto con il fratello minore, è andato nella camera dei genitori con un coltello per fermare il padre. Dopo aver commesso l’omicidio ha chiamato lui stesso i Carabinieri e ha aspettato il loro arrivo: “Picchiava mamma e non ne potevo più. Non mi sono accorto di cosa avevo fatto, volevo ferirlo per difenderla, non uccidere.”
Uccide il padre per difendere la madre: perché il 19enne è stato scarcerato
Bojan Panic ha agito per difendere la madre ed è stato poi molto collaborativo con le autorità. La Procura ha deciso di scarcerarlo, dopo aver valutato l’assenza di esigenze cautelari: “abbiamo fatto una cosa giusta sotto il profilo processuale. La detenzione, vista la situazione di questo ragazzo, sarebbe stata dannosa sotto il profilo processuale”, ha spiegato il procuratore Capo di Trento, Sandro Raimondi. La madre del giovane, inoltre, ha confermato la versione del figlio e dalle sue parole è emerso chiaramente il clima difficile che vi era in famiglia.