> > Donald Trump firma la grazia per due meccanici: "Follia mandarli in prigione"

Donald Trump firma la grazia per due meccanici: "Follia mandarli in prigione"

Donald Trump firma la grazia per due meccanici: "Follia mandarli in prigione"

Donald Trump concede la grazia a due meccanici in Alaska condannati per aver manomesso i dispositivi antinquinamento dei veicoli diesel e critica la severità delle sanzioni inflitte.

Donald Trump concede la grazia a due meccanici dell’Alaska condannati per aver manomesso i sistemi di controllo delle emissioni diesel. La decisione, annunciata durante un comizio a Wasilla, è stata accompagnata da una dura critica del presidente alle sanzioni inflitte ai due uomini.

Donald Trump concede la grazia a due meccanici in Alaska: cosa avevano fatto

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha concesso la grazia a Zachary Czubak e Patrick Fleming, comproprietari di un’officina di riparazione di veicoli ad Anchorage, in Alaska. I due erano stati condannati dopo essersi dichiarati colpevoli, nel 2022, di aver violato il Clean Air Act, la legge federale sulla tutela della qualità dell’aria.

In particolare, avevano manomesso i dispositivi destinati a controllare le emissioni dei motori diesel. L’annuncio è arrivato durante un comizio a Wasilla, organizzato a sostegno del senatore repubblicano Dan Sullivan, impegnato nella campagna per la rielezione. In quell’occasione, Trump ha invitato i due uomini sul palco e ha firmato i documenti relativi alla grazia.

Donald Trump firma la grazia per due meccanici: “Follia mandarli in prigione”

Le conseguenze giudiziarie per i due meccanici erano state differenti. Czubak aveva ricevuto cinque anni di libertà vigilata, una multa di 66.000 dollari e 180 ore di servizi sociali, mentre Fleming era stato condannato al pagamento di una sanzione pari a 66.000 dollari. Durante il comizio, Trump ha criticato la severità delle pene: «Vogliono mandarli in prigione per 10 anni perché hanno riparato un motore. Che follia!», ha dichiarato il presidente, prima di aggiungere una provocazione sul trattamento riservato a chi commette reati più gravi: «In quel caso scatta la sedia elettrica, giusto?».

Con queste parole, il tycoon ha contestato quella che considera una risposta giudiziaria sproporzionata, trasformando la concessione della grazia in uno dei momenti centrali dell’iniziativa politica in Alaska.

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