> > Tragedia in montagna: sciatore freerider perde la vita nel Monte Bianco

Tragedia in montagna: sciatore freerider perde la vita nel Monte Bianco

Sciatore freerider sul Monte Bianco prima della tragedia

Un uomo di 40 anni è deceduto dopo essere caduto in un crepaccio durante un'uscita in fuoripista.

Un tragico incidente nel cuore delle Alpi

Oggi, una tragedia ha colpito il mondo dello sci freeride. Un uomo di circa 40 anni, originario del Trentino-Alto Adige, ha perso la vita dopo essere precipitato in un crepaccio durante un’uscita in fuoripista nella Vallée Blanche, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. L’incidente è avvenuto intorno alle 11.20, a un’altitudine di circa 3.000 metri, mentre l’uomo sciava insieme a un gruppo di circa venti persone.

Le dinamiche dell’incidente

Secondo le prime ricostruzioni, il freerider stava sciando sopra un ponte di neve quando la coltre ha ceduto, facendolo sprofondare in un crepaccio profondo circa 30 metri. I soccorsi, allertati immediatamente, sono giunti sul posto con un’operazione complessa che ha coinvolto i gendarmi-soccorritori del Pghm di Chamonix, i quali hanno utilizzato un elicottero per raggiungere la zona dell’incidente. Purtroppo, nonostante gli sforzi, il decesso è stato dichiarato sul posto, evidenziando la gravità della situazione.

Il contesto del freeride e la sicurezza in montagna

Questo tragico evento riporta l’attenzione sulla sicurezza degli sport invernali, in particolare per quanto riguarda il freeride, una pratica che, sebbene affascinante, comporta rischi significativi. La Vallée Blanche è una delle mete più ambite dagli appassionati di sci fuoripista, ma le condizioni meteorologiche e il terreno possono cambiare rapidamente, rendendo necessaria una preparazione adeguata e una valutazione costante del rischio. Gli esperti raccomandano sempre di non affrontare queste discese senza l’assistenza di guide esperte e di essere equipaggiati con dispositivi di sicurezza come il localizzatore GPS e l’ARTVA.

Il Club Alpino Italiano (Cai), di cui l’uomo era socio, sottolinea l’importanza di una formazione adeguata e di un rispetto rigoroso delle norme di sicurezza in montagna. La comunità degli sciatori è in lutto per la perdita di un appassionato, e questo incidente serve da monito per tutti coloro che amano la montagna e le sue sfide.