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Il racconto di una madre distrutta
In un drammatico racconto esclusivo a Tgcom24, Daniela Santoro, madre di Stefano Argentino, ha condiviso il suo dolore e la sua incredulità dopo l’omicidio di Sara Campanella, avvenuto a Messina. “Mio figlio non ha mai dato segni di cattiveria; è sempre stato un ragazzo buono e sereno”, ha dichiarato, esprimendo la sua confusione riguardo a un evento così tragico. La donna ha sottolineato che entrambe le famiglie coinvolte stanno vivendo una sofferenza inimmaginabile.
Un rapporto che sembrava innocente
Daniela ha raccontato di come Stefano le avesse parlato di Sara, descrivendola come una ragazza solare e simpatica. “Non mi ha mai detto nulla di preoccupante”, ha aggiunto, lasciando intendere che il legame tra i due giovani fosse innocente e privo di tensioni. Tuttavia, la madre ha rivelato che il lunedì pomeriggio, poco prima del tragico evento, Stefano l’ha contattata in uno stato di disperazione, esprimendo il desiderio di salutare la madre perché si sentiva sul punto di compiere un gesto estremo.
Il viaggio verso la tragedia
In preda alla paura, Daniela ha deciso di dirigersi a Messina per cercare di aiutare il figlio. Durante il tragitto, ha mantenuto una conversazione telefonica con Stefano, temendo per la sua vita. “Non sapevo ancora cosa fosse accaduto”, ha confessato. Una volta arrivata, ha trovato il figlio in uno stato di profonda angoscia, ma senza sapere che poco prima aveva commesso un omicidio. La situazione si è ulteriormente complicata quando, durante il viaggio verso un bed and breakfast di famiglia, Stefano ha confessato il delitto ai genitori, lasciando la madre sconvolta e in preda al panico.
Un biglietto di addio e il peso della colpa
La madre, sopraffatta dalla situazione, ha scritto un biglietto destinato all’altro figlio, cercando di giustificare la sua assenza. Questo gesto ha messo in luce il profondo senso di colpa e la tragedia che ha colpito la famiglia Argentino. La storia di Stefano e Sara non è solo un racconto di un omicidio, ma un dramma umano che coinvolge due famiglie, ognuna delle quali sta affrontando la propria sofferenza e il proprio dolore. La comunità di Messina è scossa da questo evento, che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti coloro che conoscevano i due giovani.