La scossa violenta del terremoto in Myanmar di magnitudo 7.7, seguita da numerose repliche, ha causato enormi danni strutturali, disagi nei trasporti e un numero ancora incerto di vittime. L’oscillazione degli edifici ha avuto effetti drammatici: le piscine a sfioro sui tetti dei grattacieli sono traboccate, mentre i turisti in fuga cercavano disperatamente di mettersi in salvo.
Terremoto in Myanmar: le cascate d’acqua dalle piscine dei grattacieli
Il bilancio delle vittime e dei feriti del devastante terremoto di magnitudo 7.7 che ha colpito il Myanmar ieri continua a salire. Al momento, oltre 1.000 morti e circa 2.000 feriti, con molti dispersi. La giunta militare ha lanciato un appello urgente per aiuti umanitari internazionali.
Nei video online, si vedono le piscine sui tetti dei grattacieli di Bangkok trasformarsi in cascate a causa dell’oscillazione degli edifici durante il terremoto. L’acqua traboccata si è riversata sulle strade, causando allagamenti e aumentando il panico.
Terremoto magnitudo 7.7: il terrore dei turisti in piscina in cima al grattacielo
Sui social stanno circolando diversi video che catturano il panico e la paura scatenati dalle scosse che hanno colpito il sud-est asiatico. Dalla piscina di lusso emerge chiaramente la violenza del terremoto. Un uomo, rilassato sulla sua chaise longue, viene sorpreso quando improvvisamente l’acqua inizia a muoversi, formando onde accompagnate da schiuma. I tre si rendono conto del pericolo e cominciano a correre, cercando di mantenere l’equilibrio. Con il parapetto che sembra cedere, la loro unica speranza è mettersi in salvo prima che l’acqua travolga tutto.
Numerosi frammenti di quei tragici momenti sono stati condivisi online: un gruppo di persone nuotava nella piscina a sfioro di un grattacielo quando il terremoto ha fatto oscillare l’edificio. L’acqua si è sollevata come un’onda anomala, travolgendo i bordi e creando onde gigantesche. Nonostante la forza del movimento, i bagnanti sono riusciti a mantenere la calma e resistere, mentre l’edificio continuava a oscillare e l’acqua traboccava dai parapetti.