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Strage di Piazza della Loggia: la giustizia pronuncia la sentenza su Marco Toffaloni

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Il Tribunale dei Minori ha condannato Marco Toffaloni per la strage di piazza della Loggia a Brescia. Ecco la sentenza.

Il caso della strage di piazza della Loggia a Brescia, uno degli episodi più drammatici della storia italiana, continua a tenere viva l’attenzione pubblica grazie ai suoi risvolti legali e alle indagini che si sono susseguite nel tempo. Il Tribunale dei Minori, in un importante sviluppo del processo legato all’inchiesta quater, ha recentemente condannato Marco Toffaloni per il reato. Questa sentenza segna una tappa significativa nel lungo cammino verso la giustizia, portando nuovi dettagli su uno degli attacchi più cruenti che ha scosso la città e l’intero paese.

La strage di Piazza della Loggia

La Strage di Piazza della Loggia rappresenta uno degli episodi più dolorosi e intricati della storia contemporanea italiana, avvenuto il 28 maggio 1974 nel centro di Brescia.

Durante una manifestazione sindacale contro la violenza e le difficoltà sociali dell’epoca, un esplosivo venne piazzato vicino alla Loggia, un noto edificio storico che si affaccia sulla piazza principale. L’attentato provocò la morte di 8 persone e il ferimento di 102, molti dei quali civili innocenti, alcuni dei quali rimasero gravemente mutilati.

Strage di Piazza della Loggia, la sentenza per Marco Toffaloni

La responsabilità per la strage di Piazza della Loggia è attribuita a Marco Toffaloni. Secondo il tribunale dei minori, è lui ad aver posizionato la bomba nel cestino della piazza. All’epoca dei fatti, Toffaloni aveva 16 anni ed è per questo stato giudicato dalla giustizia minorile, anche se oggi ha quasi 68 anni. È stato condannato a 30 anni di carcere.

La sentenza letta in aula dal presidente Federico Allegri segna un momento storico. Dopo le condanne all’ergastolo nel 2017 di Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, considerati i mandanti dell’attentato, questa è la prima volta che la giustizia ha individuato un esecutore materiale. Tuttavia, in attesa dei successivi gradi di giudizio e della sentenza definitiva, la condanna potrebbe rimanere puramente formale.