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Il traffico di droga a Bari: un sistema collaudato
Le indagini condotte dalla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) di Bari hanno rivelato un sofisticato sistema di traffico di droga orchestrato dal clan Misceo, attivo nella zona di Noicattaro. La droga proveniva dal clan Parisi-Palermiti, situato nel quartiere Japigia, e veniva distribuita nei comuni limitrofi come Triggiano, Adelfia, Gioia del Colle, Capurso e Fasano. Questo traffico avveniva attraverso un metodo tradizionale, con i pusher che calavano i cestini dai balconi per effettuare le consegne.
Le modalità operative del clan
Grazie all’installazione di videocamere da parte della Guardia di Finanza, è stato possibile documentare le operazioni di vendita di droga che avvenivano ininterrottamente, 24 ore su 24. Il procuratore aggiunto Francesco Giannella ha evidenziato come la presenza costante di un intermediario fosse fondamentale per raccogliere le ordinazioni. Questo metodo, sebbene antiquato, si è rivelato efficace per eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Le conseguenze dell’operazione
Oggi, l’operazione ha portato all’arresto di 22 persone, con sette arresti in flagranza di reato. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati diversi chili di sostanze stupefacenti, tra cui hashish, cocaina e marijuana. I proventi dello spaccio non servivano solo per il sostentamento degli affiliati, ma anche per mantenere i detenuti, con somme che variavano dai 500 ai 1.500 euro mensili a seconda del grado di affiliazione al clan. Questo aspetto evidenzia come il traffico di droga non fosse solo un’attività illecita, ma un vero e proprio sistema di sostegno economico per le famiglie degli affiliati.