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Scoperta rete di cliniche estetiche abusive in Lombardia

Rete di cliniche estetiche abusive scoperte in Lombardia

Due donne rumene accusate di esercitare la professione medica senza titolo in Lombardia

Un’inchiesta della Guardia di Finanza

Un’operazione della Guardia di Finanza ha portato alla scoperta di due cliniche estetiche abusive in Lombardia, gestite da due donne di origini rumene. Queste ultime si presentavano come medici estetici, ma non avevano alcun titolo per esercitare. L’inchiesta, condotta dalla Procura di Brescia, ha rivelato un sistema di pratiche illecite che metteva a rischio la salute di numerose clienti, in particolare giovani donne attratte da prezzi stracciati per trattamenti estetici.

Pratiche pericolose e strumenti non sterilizzati

Durante le perquisizioni, gli agenti hanno rinvenuto una serie di strumenti e sostanze mediche utilizzate senza alcuna autorizzazione. Tra i materiali sequestrati, è emerso che gli strumenti venivano riutilizzati senza alcuna sterilizzazione, aumentando il rischio di infezioni e complicazioni per le pazienti. Inoltre, nel frigorifero di una delle cliniche è stata trovata dell’adrenalina, pronta per essere iniettata in caso di emergenze, come uno shock anafilattico, senza alcuna garanzia di sicurezza.

Pubblicità ingannevole sui social media

Le indagate utilizzavano i social media per pubblicizzare i loro servizi, attirando una clientela giovane con offerte allettanti. Questa strategia ha permesso loro di operare in un contesto di totale illegalità, sfruttando la vulnerabilità di chi cerca soluzioni rapide e a basso costo per migliorare il proprio aspetto. L’operazione della Guardia di Finanza non solo ha portato alla chiusura delle cliniche, ma ha anche sollevato interrogativi sulla necessità di una maggiore regolamentazione nel settore della medicina estetica.