I risultati dell’autopsia sul corpo di Sara Campanella, la 22enne uccisa nei giorni scorsi, sono finalmente arrivati. Gli accertamenti medico-legali hanno evidenziato elementi chiave che potrebbero far luce su un decesso ancora avvolto da numerosi interrogativi. Le indagini proseguono, mentre i familiari attendono verità e giustizia.
Le parole del legale di Sara Campanella
L’avvocato Concetta La Torre, legale della famiglia di Sara Campanella, ha dichiarato al termine dell’autopsia, eseguita presso il Policlinico di Messina, che non è ancora possibile determinare se il coltello ritrovato nei pressi del luogo dell’aggressione sia quello utilizzato per uccidere la giovane.
“Per il resto, stiamo aspettando ulteriori rilievi“, ha spiegato il legale, sottolineando anche che non è chiaro se Sara abbia tentato di difendersi durante l’aggressione.
Sara Campanella, l’autopsia svela la verità sulla sua morte
Secondo quanto emerso dall’autopsia, l’agonia di Sara Campanella, la studentessa palermitana uccisa dal collega di facoltà Stefano Argentino lunedì a Messina, è durata pochi minuti. L’esame medico-legale, condotto dalla dottoressa Elvira Spagnolo, ha accertato che la 22enne ha ricevuto cinque coltellate, colpita prima alle spalle con due fendenti e successivamente lateralmente con altri tre, uno dei quali, inferto al collo, si è rivelato mortale. Un altro colpo ha perforato il polmone.
La giovane, originaria di Misilmeri in provincia di Palermo, è morta dissanguata in pochi istanti. Il medico legale ha confermato che tutte le ferite sono state inflitte da un’arma bianca, con il colpo mortale alla giugulare che ha causato il decesso immediato.
Un quadro definitivo sarà disponibile tra circa 45 giorni, quando saranno resi noti i risultati degli esami istologici sui campioni di tessuti prelevati durante l’autopsia.
La salma di Sara sarà restituita alla famiglia nelle prossime ore e domani, 5 aprile, tornerà a Misilmeri. Il giorno successivo, nella chiesa delle Anime Sante, sarà allestita la camera ardente. I funerali, celebrati dall’arcivescovo Corrado Lorefice, si terranno lunedì 7 aprile alle 11 nella chiesa di San Giovanni Battista. Per l’occasione, il sindaco Federico Basile ha proclamato il lutto cittadino.