Roberto Orci, lo scrittore e produttore dietro alcuni dei reboot più amati degli anni Duemila, è morto nella sua casa di Los Angeles all’età di 51 anni. Una malattia renale lo ha strappato alla vita troppo presto, lasciando un vuoto nel mondo del cinema e della televisione.
Morto Roberto Orci: dal successo di “Transformers” e “Star Trek” a “Fringe”, un talento indimenticabile
La sua carriera? Un susseguirsi di successi, ma anche di sfide. Con Alex Kurtzman, Orci ha co-scritto “Transformers” e “Star Trek”, capolavori che hanno segnato una generazione. Hanno scritto insieme anche per “Now You See Me”, “Ender’s Game”, “The Amazing Spider-Man 2” e hanno contribuito a “Mission: Impossible 3”. Ma la TV non è da meno: insieme, hanno dato vita al reboot di “Hawaii Five-0” nel 2010, che ha portato in onda oltre 200 episodi. E poi, “Fringe”. Un’opera che è diventata un cult per i fan della fantascienza, grazie alla loro mente creativa.
Ma chi era davvero Roberto Orci? Nato in Messico, ha frequentato la Crossroads School di Los Angeles, dove ha incontrato Kurtzman. I due hanno iniziato a scrivere insieme per “Hercules”, a soli 24 anni, diventando showrunner. Poi il salto a “Alias” di J.J. Abrams, che ha segnato la sua ascesa definitiva nel panorama delle serie TV. Roberto Orci è morto a 51 anni, lasciando un’impronta indelebile nel mondo del cinema, soprattutto per il suo lavoro come sceneggiatore di Star Trek.
Morto Roberto Orci: tra successi e tragiche accuse, la vita privata segnata dal conflitto con la moglie
Eppure, nonostante il successo, la vita privata di Roberto Orci è stata turbata. Nel 2014, lui e Kurtzman hanno annunciato la fine della loro collaborazione. Ma il vero colpo di scena arriva nel 2024, quando Orci è accusato dalla moglie, l’attrice Adele Heather Taylor, di violenza fisica e sessuale. La donna sostiene che Orci fosse un alcolizzato bipolare, responsabile di abusi continui. Ma Orci, a sua volta, aveva accusato Taylor, citandola in tribunale per aggressioni e abusi finanziari. Le due versioni dei fatti si sono intrecciate in un contesto giudiziario complesso e doloroso, che ha visto accuse e controaccuse, senza mai trovare una verità assoluta. “È solo vendetta”, dichiarò all’epoca la portavoce di Orci, Sallie Hofmeister, difendendo il suo cliente.
Un talento che ha scritto la storia del cinema e della TV. Ma anche un uomo segnato da contraddizioni, scontri e, purtroppo, tragedie personali.