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Un grande giornalista ci lascia
La notizia della scomparsa di Mario Nanni, fondatore e direttore di Bee Magazine, ha colpito profondamente il mondo del giornalismo italiano. Nanni, che ha dedicato oltre 35 anni della sua vita all’ANSA, è stato un testimone attento e critico della storia del nostro Paese. La sua carriera, iniziata nel 1976, è stata caratterizzata da un impegno costante nel raccontare eventi cruciali e personaggi di spicco della politica italiana.
Un percorso professionale ricco di successi
Nato a Nardò, in Salento, Mario Nanni si è trasferito a Roma nel 1975, dove ha continuato a costruire la sua carriera. Laureato in Filosofia e abilitato in Scienze umane e Storia, ha seguito commissioni d’inchiesta su temi delicati come il caso Moro e la P2. La sua esperienza come giornalista parlamentare dal 1977 gli ha permesso di approfondire le dinamiche politiche italiane, diventando capo della redazione politica dell’ANSA e successivamente capo redattore centrale.
Un uomo di cultura e insegnamento
Oltre alla sua attività di giornalista, Nanni ha contribuito alla formazione di nuove generazioni di professionisti attraverso seminari e master universitari in giornalismo. La sua passione per la scrittura e la tecnica giornalistica si riflette nei suoi numerosi libri, tra cui Il curioso giornalista e Il caso Moro, il passato che non passa. L’ultimo suo lavoro, Il caso Becciu, pubblicato nel 2024, testimonia la sua continua dedizione alla professione, anche nei momenti più difficili della sua vita.
Un tributo a un’icona del giornalismo
Il funerale di Mario Nanni si svolgerà venerdì prossimo a Trastevere, nella Chiesa di San Francesco a Ripa. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel panorama giornalistico italiano, ma il suo lascito continuerà a vivere attraverso le sue opere e l’impatto che ha avuto su colleghi e lettori. La comunità giornalistica si unisce nel ricordo di un uomo che ha saputo coniugare passione, professionalità e un profondo senso di giustizia.