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Question time al Senato: tensioni e proposte sul trasporto e la salute

Discussione al Senato su trasporto e salute pubblica

Il dibattito in Senato si infiamma tra proposte sul trasporto e critiche sulla sanità

Un’aula semideserta e le critiche all’assenza della Lega

Il question time al Senato si è svolto in un clima di tensione, con un’aula semideserta e solo 22 senatori presenti. Tra questi, solo 5 rappresentavano la Lega, mentre gli altri erano distribuiti tra maggioranza e opposizione. La situazione ha suscitato l’ironia del senatore del Partito Democratico, Filippo Sensi, che ha sottolineato l’assenza dei leghisti dopo la risposta del ministro Matteo Salvini. Questo episodio ha messo in luce le fratture all’interno della maggioranza, evidenziando l’ipocrisia del governo nei confronti delle politiche di Trump.

Le proposte di Salvini per il settore dell’autotrasporto

Durante il question time, il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha presentato un’iniziativa normativa per incrementare le risorse destinate all’autotrasporto. Ha annunciato la firma di un decreto per il riparto di un fondo strutturale di 228 milioni di euro, destinato a investimenti per il rinnovo del parco mezzi e per la riduzione dei pedaggi autostradali. Salvini ha promesso un impegno straordinario di circa 600 milioni di euro per sostenere le imprese del settore, sottolineando l’importanza della neutralità tecnologica e l’introduzione di un tax credit per l’acquisto di biocarburanti.

Critiche e riforme nel settore della salute

Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha affrontato il tema delle liste di attesa, affermando che è necessaria una riforma organica e non interventi spot. Ha denunciato l’inefficienza nell’applicazione delle leggi, evidenziando che molte risorse non sono state utilizzate correttamente. La risposta del ministro ha scatenato la reazione di Ivan Scalfarotto di Italia Viva, che ha accusato il governo di scaricare le responsabilità sulle Regioni, creando un clima di tensione e polemica.

Le richieste di Urso all’Unione Europea

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha chiesto all’Unione Europea di sospendere le regole del Green Deal, che secondo lui hanno danneggiato l’industria dell’auto. Ha proposto un shock di deregulation per sostenere le imprese europee e favorire il libero scambio. Urso ha annunciato incontri con le associazioni di categoria per discutere possibili contromisure, evidenziando la necessità di un’azione immediata per affrontare le sfide del settore.