Roma, 27 Feb. – Sostenuta da più di 100 Sindaci del territorio e da svariate realtà culturali, Pompei lavora per diventare Capitale Italiana della Cultura 2027, con l’obiettivo di trasformare la città in un faro di cultura e sviluppo sostenibile. “Un sogno collettivo” -lo ha definito Il sindaco Carmine Lo Sapio. Il progetto a sostegno della candidatura, denominato “Pompei Continuum”, è una promessa solenne di utilizzare il patrimonio archeologico unico della città come catalizzatore per uno sviluppo sostenibile, creando opportunità concrete per i giovani e rigenerando le aree urbane.
Con un indice di vecchiaia pari a 144,6 anziani ogni 100 giovani, il percorso intrapreso in un chiaro squilibrio demografico mira ad invertire questa tendenza. Come? Attraverso iniziative come “Pompei Emissioni Zero”, la Biennale d’Arte presso il nuovo Museo Civico, l’EXPO Pompei, la rigenerazione urbana di piazze e strade in collaborazione con l’UNESCO : “Non ci limitiamo a valorizzare un patrimonio archeologico unico al mondo, ma intendiamo utilizzare questa eredità come catalizzatore per uno sviluppo sostenibile, mirato principalmente ad offrire al Paese una Capitale della Cultura di rango internazionale per il 2027, ben organizzata e pronta all’accoglienza” – ha affermato il sindaco Lo Sapio.
L’inclusione sociale è un altro pilastro fondamentale del progetto. Andreina Esposito, vicesindaco e assessore alla Cultura, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni: “Il nostro sguardo -ha affermato- è volto, oggi più che mai, verso le nuove generazioni. I bambini e i giovani che abbracciamo sono assai più che custodi della nostra inestimabile eredità culturale; sono il fulcro di un futuro che sogniamo radioso”. Attraverso programmi come i nuovi corsi di formazione archeologica di respiro internazionale e Il protocollo d’intesa con la Fondazione Teatro San Carlo di Napoli, Pompei si propone di offrire un approccio sostenibile che abbraccia l’ambiente, la cultura e il tessuto sociale.
“Pompei Continuum” del resto non solo mira a preservare il patrimonio culturale, ma anche a creare nuove opportunità lavorative, soprattutto per i giovani. “Siamo certi di poter offrire all’Italia e all’Europa un’esperienza unica, un esempio di rinascita e sviluppo dove la leva è quella culturale”, ha dichiarato il sindaco. Con un impegno così forte verso la cultura e la sostenibilità, Pompei si posiziona come un modello virtuoso che coniuga tradizione e innovazione, storia e futuro. Un Continuum , appunto.
La rigenerazione urbana finanziata per oltre 40 milioni di euro, con esempi tangibili come la nuova illuminazione degli scavi e il Porto di Marina di Stabia Pompei, sono un segno concreto capace comunque di rimanere sul territorio e sulla qualità di vita. Inoltre, eventi di portata nazionale come l’arrivo della fiamma olimpica e paraolimpica e il Giro d’Italia E-ENEL testimoniano la vitalità del progetto. “La nostra candidatura non è un atto di presunzione, ma un atto di fiducia: fiducia nel nostro potenziale, fiducia nel progetto, fiducia nella forza della cultura come motore di cambiamento” -ha concluso Lo Sapio.