Nel misterioso caso di Pierina Paganelli, le indagini si fanno sempre più complesse. Le perizie foniche effettuate sulle voci registrati dalle telecamere del garage hanno finalmente svelato dettagli chiave che potrebbero cambiare l’intera narrazione degli eventi. Le voci captate, fino ad oggi un enigma, sono state finalmente identificate, rivelando nuovi e inquietanti collegamenti.
L’omicidio di Pierina Paganelli
L’omicidio di Pierina Paganelli, una donna di 78 anni, è un caso che ha scosso la città di Rimini e che ha visto svilupparsi una serie di indagini e misteri. La vittima è stata trovata senza vita nel garage della sua abitazione il 3 ottobre 2023, e da subito la sua morte è stata trattata come un omicidio.
L’unico indagato attualmente in carcere per l’omicidio è Louis Dassilva, un 35enne di origine senegalese, arrestato il 16 luglio 2023. Dassilva è accusato di essere il responsabile dell’omicidio, anche se la dinamica esatta rimane oggetto di indagine.
Manuela Bianchi, nuora di Pierina Paganelli, è stata convocata il 4 marzo 2025, in Procura a Rimini per essere interrogata sull’omicidio della suocera. L’interrogatorio, avvenuto con la presenza del suo avvocato e consulente criminalista, si è concentrato sulla mattina del 4 ottobre 2023, giorno del ritrovamento del corpo di Pierina. La Procura sostiene che Bianchi avrebbe incontrato Louis Dassilva, l’unico indagato per l’omicidio e suo presunto amante. Tuttavia, Bianchi ha dichiarato di non ricordare cosa accadde nei quattro minuti precedenti il ritrovamento, suscitando sospetti di favoreggiamento.
Pierina Paganelli, analisi delle perizie foniche: le identità delle voci registrate nelle telecamere
Una perizia fonica depositata dalla Procura di Rimini confermerebbe che alcune voci registrate nel garage di Pierina Paganelli corrispondono a quelle di Louis Dassilva, l’unico indagato per l’omicidio della 78enne. L’analisi, condotta dall’esperto Marco Perino, ha rilevato che le voci che dicono “calma” e “ragazza” sarebbero compatibili con quella di Dassilva, arrestato dal 16 luglio. Una voce femminile, che sembra dire “buona”, sarebbe invece riconducibile a Manuela Bianchi.
Le telecamere di sicurezza hanno registrato la sequenza degli eventi: alle 22:12:11 del 3 ottobre 2023, l’assassino avrebbe pronunciato la parola “calma” prima di aggredire la vittima. Il primo urlo di Pierina è stato rilevato alle 22:13:33, subito dopo la rottura di un barattolo di vetro. Dieci secondi più tardi, alle 22:13:41, si sente una voce femminile che pronuncia “buona”, seguita, alle 22:13:43, dalla voce maschile che dice “ragazza”.
Oltre alla perizia fonica, la Procura ha presentato intercettazioni di conversazioni e messaggi di Dassilva, in cui chiedeva l’intervento di un “papa” per un rito voodoo con l’intento di influenzare le indagini.