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Il vaccino contro il Papilloma Virus è una delle principali misure di prevenzione contro malattie gravi come il cancro del collo dell’utero, ma anche altri tipi di tumori che colpiscono sia donne che uomini. L’HPV è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni e, se non trattato, può causare cambiamenti cellulari che portano a neoplasie. Grazie a questo vaccino, è possibile ridurre significativamente il rischio di sviluppare queste malattie, proteggendo la salute a lungo termine. In questo articolo, analizzeremo i benefici, la sicurezza e l’importanza di questa vaccinazione, oltre a chiarire se è obbligatoria o meno.
Vaccino Papilloma Virus: è obbligatorio?
Esistono oltre 100 ceppi di HPV, di cui più di 40 possono infettare il tratto genitale. Alcuni sono “ad alto rischio” e possono causare tumori, mentre altri, definiti “a basso rischio”, provocano condilomi, ovvero verruche genitali o anali, che sono benigne ma molto contagiose. I ceppi 16 e 18 sono responsabili del 70% dei tumori cervicali, e sono quelli contro cui è stato creato il primo vaccino anti-HPV nel 2006. Successivamente è stato sviluppato un vaccino quadrivalente che protegge anche dai ceppi 6 e 11, legati alla formazione di condilomi. Nel 2017 è arrivato un vaccino nonavalente che offre protezione anche contro altri cinque ceppi, riducendo il rischio di cancro fino al 90%.
Secondo i National Institutes of Health, l’HPV è responsabile della maggior parte dei tumori, in particolare del 95% di quelli anali, del 70% di quelli orofaringei e del 65% di quelli vaginale e vulvare. Le stime variano tra i Paesi: in Italia, ad esempio, l’HPV è responsabile del 26% dei tumori orofaringei, mentre negli Stati Uniti rappresenta il 70%. L’OMS stima che l’HPV sia collegato al 5% di tutti i casi di cancro nel mondo, con una prevalenza inferiore nei Paesi sviluppati grazie a prevenzione, screening e uso di preservativi.
Il vaccino contro l’HPV è obbligatorio in alcuni paesi, ma la sua obbligatorietà varia a seconda delle politiche sanitarie nazionali. In Australia, il vaccino è obbligatorio per tutti i ragazzi e le ragazze a partire dai 12 anni e viene somministrato gratuitamente. In Austria, la vaccinazione è obbligatoria per tutte le ragazze dai 9 anni in su, con il vaccino fornito gratuitamente attraverso un programma nazionale. In Canada, nella provincia dell’Ontario, il vaccino HPV è obbligatorio per tutte le ragazze tra gli 11 e i 12 anni. In altre province, sebbene la vaccinazione sia fortemente raccomandata e gratuita, la sua obbligatorietà può variare. In Israele, il vaccino è obbligatorio per tutte le ragazze di età compresa tra i 13 e i 14 anni, e viene somministrato gratuitamente dal sistema sanitario nazionale. In Italia, il vaccino HPV non è obbligatorio, ma è fortemente raccomandato per ragazzi e ragazze tra gli 11 e i 12 anni, e viene offerto gratuitamente nel contesto dei programmi di vaccinazione scolastica.
Vaccino Papilloma Virus: il costo
Il costo del vaccino HPV può dipendere dal paese, dal sistema sanitario e se viene acquistato privatamente o somministrato tramite un programma di vaccinazione pubblica.
In alcuni paesi, come Italia, Australia, Regno Unito e Canada, il vaccino è gratuito per i giovani tra i 9 e i 14 anni, grazie ai programmi di vaccinazione nazionali. In questi casi, è fornito senza alcun costo aggiuntivo nell’ambito delle campagne pubbliche di prevenzione. Nei paesi dove il vaccino non è gratuito, il costo per una serie completa di vaccinazioni (che comprende generalmente 2 o 3 dosi, a seconda dell’età e delle linee guida) può variare tra 150 e 250 euro per dose. Pertanto, il costo totale per l’intero ciclo di vaccinazione potrebbe oscillare tra 300 e 750 euro.
Gli effetti collaterali del vaccino Papilloma Virus
Il vaccino contro l’HPV è generalmente sicuro e ben tollerato, con effetti collaterali che sono per lo più lievi e temporanei. I più comuni includono dolore, arrossamento o gonfiore nel punto di iniezione, che tende a scomparire dopo pochi giorni, e una leggera febbre che solitamente dura solo un giorno o due. Alcuni possono anche avvertire mal di testa, stanchezza o nausea, ma questi sintomi sono di solito di breve durata. In rari casi, alcune persone possono sperimentare vertigini o svenimenti, soprattutto nelle adolescenti che potrebbero essere più sensibili agli aghi.
Gli effetti collaterali gravi, come reazioni allergiche severe, sono estremamente rari. Sebbene le reazioni allergiche come l’anafilassi possano verificarsi, sono molto poco comuni, e per questo motivo si consiglia di rimanere sotto osservazione per 15-30 minuti dopo la vaccinazione. Alcune persone possono anche sviluppare reazioni cutanee, come eruzioni o irritazioni locali, o sperimentare dolori articolari o muscolari, sebbene questi casi siano altrettanto rari.
Gli effetti collaterali gravi, come disturbi neurologici o complicazioni autoimmuni, sono estremamente rari e non sono stati associati in modo consistente al vaccino. In ogni caso, i benefici della vaccinazione nel prevenire il cancro e altre malattie legate all’HPV superano di gran lunga i rischi potenziali.
Vaccino Papilloma Virus anche per l’uomo
Molti paesi, inclusa l’Italia, hanno esteso la vaccinazione contro l’HPV anche agli uomini, in particolare ai ragazzi tra 11 e 12 anni, per garantire una protezione completa contro il virus. Il vaccino è fondamentale anche per i ragazzi, poiché li difende da condilomi anogenitali, cancro del pene, dell’ano e orofaringeo.
L’OMS raccomanda di vaccinare anche gli adolescenti maschi, come previsto dal Piano nazionale prevenzione vaccini 2017-2019 in Italia. La vaccinazione gratuita è prevista per i ragazzi nati dal 2006 in poi e resta tale fino ai 18 anni, anche in caso di adesione ritardata. Dopo i 18 anni, sarà necessario contribuire al costo secondo il tariffario regionale.