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I peluche che parlano ai bambini, possono nascondere qualcosa di pericoloso

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Peluche parlanti, i giocattoli molto diffusi tra le famiglie sono un potenziale pericolo per i dati personali dei bambini secondo lo studio di un informatico britannico.

I giocattoli per bambini hanno da sempre visto nel peluche uno dei più desiderati ed acquistati dato che non hanno un prezzo elevato e sono in grado di tenere loro compagnia per molto tempo. In tempi recenti sono però arrivati quelli parlanti, vediamo i rischi che possono correre usandoli.

Peluche parlanti, la nuova moda

Peluche parlanti, la moda che spopola nel mondo dei giocattoli destinati ai più piccoli. Questi faciliterebbero l’apprendimento perché sono in costante contatto con il bambino e svolgono in piccolissima parte il ruolo genitoriale nel raccontare favole.

Infatti la capacità interna di parlare grazie all’intelligenza artificiale renderebbe i bambini più attenti ai racconti stimolando un aumento di curiosità, questo però ha un risvolto negativo a cui i genitori devono prestare molta attenzione per la crescita degli infanti stessi.

Il rischio maggiore è per la privacy

Il rischio più grande che questi giocattoli si portano dietro è quello legato ad una grande esposizione del bambino e della famiglia a trasmettere dati personali comunicando con il peluche stesso.

L’informatico inglese Nigel Shaldbot ha svelato al quotidiano Telegraph e poi riportato da Fanpage.it che per utilizzare questi dispositivi “c’è un prezzo più alto da pagare” e questo è la condivisioni di dati personali tramite le conversazioni con i bambini.

L’avviso ai genitori è quello di prestare massima attenzione durante l’utilizzo dei peluche per salvaguardare la privacy ed allo stesso tempo la crescita dei propri figli.