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Pecoraro Scanio: "Gli studenti vanno ascoltati, non criminalizzati"

Milano, 4 apr. (askanews) – “Gli studenti vanno ascoltati, non criminalizzati. Questo vale nella scuola e vale nell’università. L’atteggiamento del governo, che risponde alle proteste studentesche con una azione di criminalizzazione, è del tutto intollerabile.”

Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente e presidente della Fondazione UniVerde, che interviene sulle recenti tensioni in occasione di manifestazioni studentesche.

“Quanto accaduto alla Sapienza dimostra ancora una volta una grave incapacità di ascolto delle istanze degli studenti da parte delle istituzioni. È possibile che ci siano stati eccessi nelle modalità di protesta, ma non si può rispondere con la repressione. Serve equilibrio. Serve il senso della misura.”

Pecoraro Scanio sottolinea inoltre la necessità di evitare ipocrisie e doppi standard: “Non si può confondere un’iniziativa di protesta, magari forte – come l’uso della vernice – con atti violenti. E vale la pena ricordare che proprio alcuni di coloro che oggi condannano le proteste studentesche, in passato ricorrevano a strumenti ben più radicali come le Molotov.”

“Occorre ritrovare un vero spirito di dialogo – conclude – con capacità di ascolto e attenzione verso le nuove generazioni, che devono essere incoraggiate a esprimere le proprie ragioni in modo non violento, ma con fermezza. Solo così possiamo costruire una democrazia più solida e inclusiva”.