La TAC di controllo effettuata nella giornata di ieri, 18 febbraio, ha evidenziato una polmonite bilaterale per Papa Francesco. Il bollettino medico diffuso dal Vaticano segnala un peggioramento delle sue condizioni, mentre il nuovo cambio di terapia, il terzo in cinque giorni, indica la necessità di un trattamento più intensivo.
Papa Francesco colpito da una polmonite bilaterale
“L’infezione polimicrobica, insorta su un quadro di bronchiectasie e bronchite asmatiforme, e che ha richiesto l’utilizzo di terapia cortisonica antibiotica, rende il trattamento terapeutico più complesso“, ha dichiarato il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
Poi ha sottolineato:
“La tac torace di controllo alla quale il Santo Padre è stato sottoposto questo pomeriggio, prescritta dall’equipe sanitaria vaticana e da quella medica della Fondazione Policlinico ‘A. Gemelli’, ha dimostrato l’insorgenza di una polmonite bilaterale che ha richiesto un’ulteriore terapia farmacologica”.
Il Papa, di umore buono, ha espresso gratitudine per la vicinanza ricevuta in questo momento e ha chiesto, con animo riconoscente, di continuare a pregare per lui. Tutti gli impegni di queste ore sono stati annullati, mentre resta da decidere se potrà recitare l’Angelus di domenica.
Papa Francesco colpito da una polmonite bilaterale: i sintomi e i pericoli della malattia
Non si tratta più solo di un’“infezione polimicrobica delle vie respiratorie”, ma di una polmonite bilaterale, una condizione preoccupante per un uomo di 88 anni con una salute già fragile.
La polmonite bilaterale colpisce entrambi i polmoni, causando infiammazione e accumulo di liquido negli alveoli. Questo compromette la respirazione e gli scambi di ossigeno nel sangue. Nei casi più gravi, può portare rapidamente a insufficienza respiratoria. I sintomi possono manifestarsi in 24-48 ore o svilupparsi più lentamente in alcuni giorni.
I sintomi più comuni della polmonite includono tosse, febbre, tachicardia, malessere generale, sudorazione, brividi, perdita di appetito e dolore toracico, che peggiora con la respirazione o la tosse. In rari casi, può verificarsi emottisi. Le persone più a rischio sono neonati, anziani, fumatori e chi soffre di asma, fibrosi cistica o malattie croniche.
Tra le complicazioni possibili ci sono sepsi (infezione generalizzata), pleurite (infiammazione della membrana polmonare) e, più raramente, ascesso polmonare, soprattutto in soggetti con altre patologie gravi o alcolismo.