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Sono sempre più frequenti i pagamenti cashless (ossia tramite carta o digitale invece che contante), e questa crescita si sta registrando anche in Italia. In questo articolo vedremo i dati del 2024, che indicano un notevole aumento rispetto all’anno precedente.
L’Osservatorio Pagamenti Cashless di SumUp
Tutti i dati che riporteremo saranno direttamente ripresi dalle analisi dell’Osservatorio Pagamenti Cashless di SumUp, fintech attiva nell’ambito dei pagamenti digitali. Questi dati mostrano l’andamento del digitale in Italia sia fra i lavoratori freelance, sia in alcune aree specifiche in cui si inizia a preferire il pagamento digitale rispetto a quello tradizionale. Ma vediamo questi dati.
I professionisti che utilizzano più i pagamenti digitali
Oltre ad una crescita dei pagamenti digitali nell’ambito delle “partite iva” (+16,6%), ci sono diversi professionisti per cui si è riscontrata una crescita dell’utilizzo dei pagamenti elettronici. I lavoratori più cashless sono gli avvocati (+78,8%), seguiti dai fotografi (+25,6%) e gli artigiani come idraulici, elettricisti e meccanici (+19,9%). Il pagamento elettronico è in crescita anche presso parrucchieri, estetisti e barbieri (+18,6%), mentre il settore sanitario rimane indietro. Gli aumenti sono più modesti per veterinari (+8,2%), medici (+7,1%) e dentisti (+6,3%).
L’analisi degli scontrini digitali mostra differenze significative in questi settori. Estetisti, parrucchieri e barbieri sono i più bassi, con una media di 37,4€, e subito dopo i tassisti con 42,3€ e i fotografi (61,1€). Nel settore sanitario i ticket sono più alti, oscillando tra 96,4€ e 77,1€, mentre per gli artigiani si parla di una media di 64,7€.
Province e città italiane in crescita nel digitale
I pagamenti con carta si stanno diffondendo in tutta Italia in modo capillare, non solo nelle città principali ma anche nelle province, e riportiamo a riguardo i dati di SumUp. Vediamo sia la crescita dei pagamenti cashless, sia la media dei ticket digitali. Avellino è in testa, con una crescita del +30,2% e un ticket basso intorno ai 38,5€. A seguire Ancona (+29,9%), Benevento (+29,2%), Vercelli (+28,2%), Prato (+27,4%), Verbano-Cusio-Ossola (+26,5%), Rovigo (+25,5%), Gorizia (+25,3%), Alessandria (+24,5%) e Genova (+24%).
Per quanto riguarda gli scontrini digitali abbiamo già visto la media di Avellino, a cui seguono le province del Sud Sardegna (49,3€) e Brindisi (49,7€). Subito dopo troviamo Cagliari (51,2€), Caserta (51,6€), Rimini (53,7€), Siracusa (54,4€), Crotone (54,5€) ed infine Lecce (54,6€)
Conclusioni
I dati che riguardano l’aumento dei pagamenti digitali in Italia sono ovviamente da accogliere con positività, dato che la diffusione dei pagamenti cashless permette di avere un controllo maggiore dei pagamenti effettuati, dei giri di soldi e della legalità di suddetti pagamenti, abbassando la possibilità di pagamenti in nero, problema che affligge gravemente l’Italia. Rimaniamo in attesa quindi per altri dati da parte dell’Osservatorio Pagamenti Cashless di SumUp, da aspettarsi per il 2025.