Un episodio tragico e inaspettato ha scosso la comunità di Aarhus, in Danimarca, dove un uomo di 69 anni è morto in circostanze che inizialmente sembravano misteriose. La causa della sua morte, incredibilmente, è stata una noce di cocco, comprata un mese prima e lasciata incustodita in cucina. Solo l’autopsia ha fatto luce su questa tragedia, svelando dettagli sorprendenti e oscuri che hanno lasciato tutti sbalorditi.
Morto dopo un sorso d’acqua bevuto dalla noce di cocco
Quello che sembrava un frutto ormai deteriorato si è rivelato fatale. L’uomo, infatti, aveva deciso di prenderne un piccolo sorso con la cannuccia, notando che il sapore era insolito, come ha raccontato alla moglie. Pochi istanti dopo, è iniziato il dramma. In sole tre ore, ha manifestato sintomi inquietanti: sudorazione intensa, nausea e vomito, accompagnati da una grave perdita di equilibrio.
Trasportato d’urgenza in ospedale, le sue condizioni sono rapidamente peggiorate, e appena 26 ore dopo, è stato dichiarato cerebralmente morto.
Morto dopo un sorso d’acqua bevuto dalla noce di cocco, la verità dall’autopsia
I medici hanno diagnosticato un’encefalopatia metabolica, ma solo l’autopsia ha rivelato che la trachea della vittima era infestata da un fungo letale. Il sospetto dei sanitari era che l’uomo fosse stato esposto a una tossina presente nei paesi tropicali, l’acido bongkrekico. Tuttavia, le analisi microbiologiche hanno identificato il vero colpevole: Arthrinium saccharicola, un fungo capace di produrre l’acido 3-nitropropionico, una sostanza neurotossica che può causare gonfiore cerebrale irreversibile.
“Conservate sempre queste noci di cocco in frigorifero perché sono già parzialmente sbucciate. Solo le noci intere possono restare a temperatura ambiente. La polpa esposta ha una durata molto più breve”, ha commentato la tragica vicenda il dottor Samuel Choudhury sui social.