Il 1 settembre 2026 Kiev e la regione circostante hanno subito un massiccio attacco con missili e droni da parte delle forze russe. Le autorità ucraine hanno confermato almeno quattro vittime e numerosi feriti, mentre gli attacchi hanno preso di mira strutture civili ed edifici residenziali.
L’attacco a Kiev e Boryspil
Secondo l’amministrazione militare di Kiev tre persone sono state uccise e altre cinque ferite nell’attacco alla capitale.
Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare della regione, ha dichiarato che l’esercito russo ha condotto un attacco mirato contro strutture civili ed edifici residenziali.
Nella città di Boryspil un attacco ha colpito un’attività commerciale, causando la morte di una persona e il ferimento di un’altra. Nello stesso luogo, un condominio di cinque piani è stato danneggiato, e otto persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite.
L’impatto sulla vita quotidiana
Per il quinto giorno consecutivo, le forze russe hanno continuato a colpire senza tregua Kiev e le città della regione circostante. Gli attacchi ripetuti contro i magazzini hanno lasciato alcuni scaffali dei supermercati vuoti, mentre l’Ucraina è alle prese con gli attacchi di droni a reazione.
Negli ultimi mesi, la Russia ha intensificato gli attacchi dall’aria, più di quattro anni dopo l’avvio dell’invasione su vasta scala del Paese vicino.
Gli allarmi antiaerei quasi continui nella regione di Kiev negli ultimi giorni hanno pesantemente sconvolto la vita quotidiana.
L’attacco alla tipografia e la distruzione dei libri di testo
Un attacco notturno contro una tipografia alla periferia di Kiev ha distrutto circa 12 milioni di libri di testo a pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico. Le lezioni dovevano riprendere nelle scuole ucraine, ma non è chiaro se i genitori manderanno i figli. Gli istituti sono dotati di rifugi antiaerei e le lezioni possono essere svolte anche online.
Non è la prima volta che la Russia colpisce un importante centro editoriale, suscitando le accuse di Kiev, secondo cui Mosca li prenderebbe di mira deliberatamente. Il nemico sta cercando di cancellare la nostra istruzione e la nostra cultura ha dichiarato l’editore Ranok.
La risposta ucraina e le sfide future
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso sui social media che l’Ucraina fatica a contrastare i droni a reazione, che volano ad alta velocità e che la Russia impiega sempre più spesso. Tra giovedì e domenica, la Russia ha lanciato contro l’Ucraina quasi 1.500 droni, di cui circa 800 a reazione.
Per ora, i caccia stanno cercando di abbattere i modelli a reazione, mentre l’Ucraina punta a sviluppare tecnologie più efficaci. Quattro aziende hanno sviluppato i relativi droni intercettori e una di queste ha la tecnologia più efficace, ha affermato Zelensky.
I ripetuti attacchi russi contro i centri di distribuzione alimentare e i poli della grande distribuzione hanno messo in crisi la logistica ucraina, lasciando alcuni scaffali dei supermercati vuoti e alimentando le preoccupazioni della popolazione per possibili carenze.
Parallelamente, la Russia continua a colpire la rete elettrica ucraina, nel tentativo di lasciare i civili al freddo e senza acqua corrente con l’arrivo dell’inverno. Le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco notturno con droni contro la regione settentrionale di Chernihiv, che confina con la Russia.
