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Manuel Bortuzzo, Lulù Selassié condannata per stalking: la pena inflitta dal Gup di Roma

Manuel Bortuzzo Lulù Selassié

Annunciata la condanna per stalking di Lulù Selassié, accusata di aver perseguitato l’ex fidanzato Manuel Bortuzzo. Le sue parole.

La vicenda tra Lulù Selassié e Manuel Bortuzzo continua a suscitare attenzione. Dopo mesi di silenzio, la notizia della condanna di Lulù per stalking nei confronti dell’ex fidanzato ha scosso il web. L’accusa di averlo perseguitato, con minacce di morte se non fosse tornato con lei, ha portato a un lungo processo, culminato con una condanna. Ora, per la prima volta, la principessa rompe il silenzio sfogandosi sui social, dove condivide la sua versione dei fatti.

Manuel Bortuzzo, Lulù Selassié condannata per stalking

Secondo le accuse, Lulù Selassié, che si definisce principessa etiope, avrebbe perseguitato il nuotatore paralimpico Manuel Bortuzzo, arrivando a minacciarlo di morte dopo la fine della loro relazione, iniziata nel 2021 al Grande Fratello Vip.

La donna avrebbe causato a Bortuzzo ansia e paura, obbligandolo a cambiare le sue abitudini quotidiane, bloccarla e sentirsi costretto a non poter vivere liberamente. Il processo era iniziato dopo la denuncia di Bortuzzo, che l’accusava di pedinamenti, anche all’estero, durante impegni sportivi, e di essersi introdotta in un ospedale dove lui si trovava per accertamenti medici.

Lo scorso gennaio, Lucrezia Selassié, conosciuta come Lulù, aveva ammesso alcuni comportamenti sbagliati, scegliendo di ricorrere al rito abbreviato. Tuttavia, non ha mai fatto una vera e propria ammissione di colpa.

Manuel Bortuzzo, Lulù Selassié condannata per stalking: qual è la pena inflitta

Oggi è stata comunicata la condanna definitiva. Il Gup di Roma ha condannato a 1 anno e 8 mesi (pena sospesa) per stalking ai danni di Manuel Bortuzzo, il campione di nuoto paralimpico che era presente in tribunale. Il pubblico ministero aveva richiesto una condanna di 1 anno e 4 mesi, nell’ambito di un processo celebrato con rito abbreviato.

Nel frattempo, la Selassié ha pubblicato alcune storie su Instagram in cui tenta di smentire la sentenza del gup, suggerendo che la sua storia e la sua persona siano state manipolate.

Le parole di Lulù Selassié dopo la sentenza

“Per troppo tempo ho scelto il silenzio. Ho protetto con discrezione il dolore di essere stata nascosta in una relazione durata tre anni e poi tradita dalla persona che più amavo. Tradita nella fiducia, nella privacy, nella comunicazione e nelle promesse che ci eravamo fatti. Ho sopportato, per amore, il peso di calunnie non solo dal mio partner, ma anche da chi ha saputo manipolare la realtà, costruendo menzogne ai miei danni”.

A quel punto, Lulù Selassié ha raccontato di aver vissuto i mesi più bui e difficili della sua vita. La Principessa ha aggiunto che ha vissuto giorni in cui la tristezza era così opprimente da toglierle il respiro, in cui il senso di esaurimento la rendeva inerme, e in cui non vedeva più alcun colore nel mondo che la circondava.

Poco a poco, però, Lulù è riuscita ad andare avanti e, nonostante la sentenza emessa, non sembrerebbe intenzionata a mollare. La Selassié ha precisato che, pur rispettando gli organi giudicanti, ciò che emerge da un’aula di giustizia rappresenta la “verità processuale”.

“Nel momento in cui accadono episodi simili, la verità assoluta è in mano solo ai protagonisti degli episodi stessi. Da questo punto di visto io sono più che a posto con la mia coscienza e questa notte andrò a dormire tranquilla, ha concluso.