Roma, 5 apr. (Adnkronos) – "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. È scritto qui: nella nostra Costituzione, all'articolo 32. Ma è ancora così? No, e lo sapete bene. Oggi in Italia curarsi non è più un diritto per tutti, è diventato un bene di lusso per pochi". Così la Vicepresidente del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino portando la Costituzione sul palco della manifestazione.
"Sappiamo bene come funziona: hai un problema, chiami il Cup e cosa ti senti dire? La Tac urgente: certo, appuntamento tra un anno. L’ecografia: tra 13 mesi. La mammografia: non c’è posto, mai, in tutta la Regione. E quindi che fai? Se te lo puoi permettere vai nel privato perché lì il posto magicamente c’è subito. E se non te lo puoi permettere? Ti indebiti. O, peggio, rinunci a curarti e rischi la vita. E a fronte di questa sanità al collasso, Meloni? Taglia, taglia e taglia: sta colpevolmente smantellando la sanità pubblica. Eppure quando vuole i soldi li trova".
"Ma non per la sanità, non per i medici, non per i pronto soccorso. No: per le armi. Meloni è pronta a mettere 30 miliardi l'anno in più sulle armi. 30 miliardi che pagherebbero 187.000 posti letto negli ospedali. Ma che Paese vogliamo? Un Paese che spende miliardi per curare o per uccidere? Un Paese che lascia ai propri figli una sanità pubblica che funziona o magazzini pieni di bombe e missili? Noi non abbiamo dubbi, questa piazza ha dubbi e sta rispondendo al partito trasversale della guerra".