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Italia sotto attacco hacker: nel mirino portali di regioni e comuni

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L'ondata di attacchi hacker Italia non si ferma: NoName057 colpisce ancora, puntando su siti meno protetti di regioni e comuni. Una strategia mirata a creare caos e alimentare la propaganda.

Prosegue, senza sosta, l’ondata di attacchi hacker DDoS all’Italia. Il gruppo NoName057 colpisce ancora. Oggi, come ieri. Stessi obiettivi: la pubblica amministrazione locale. Siti web di regioni, comuni. Strutture meno protette, più vulnerabili.

Attacchi hacker Italia: i cybercriminali puntano su bersagli facili per alimentare la propaganda

E qui emerge un dettaglio interessante. Non potendo mettere in ginocchio portali di alto profilo, i cybercriminali puntano più in basso. Strategie di ripiego? Forse. Di certo, serve a mantenere viva la propaganda.

Colpire i più deboli è più semplice. Meno firewall, meno controlli. Bastano pochi clic e un attacco ben orchestrato. In poche ore, siti offline. Disservizi. Dati esposti? No, dicono gli esperti. Ma il messaggio passa comunque.

Secondo gli analisti, questo modus operandi conferma una tendenza. Se non riesci a fare il botto, scegli bersagli più facili. E il gruppo NoName057 lo sa bene. Il vero obiettivo? Generare caos. Diffondere il panico. Dimostrare che nessuno è al sicuro.

Intanto, in Basilicata si cerca di mantenere la calma.

Attacchi hacker Italia: Bardi rassicura, ma la minaccia non si ferma

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, interviene per rassicurare. “In merito alle notizie sugli attacchi hacker in Italia e quindi alle Regioni italiane, tra cui la Basilicata, desidero tranquillizzare i cittadini: situazione sotto controllo”. Il tono è fermo.

Spiega poi nel dettaglio: “Grazie all’intervento immediato dei nostri tecnici e alla collaborazione con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nessun danno ai sistemi. Nessuna compromissione di dati sensibili”.

Ma c’è di più. “Le misure di sicurezza adottate hanno garantito la continuità operativa dei nostri servizi online”. Cioè, attacchi respinti, ma l’attenzione resta alta. E la preoccupazione? C’è, inutile negarlo.

Non è la prima volta che le infrastrutture digitali della pubblica amministrazione vengono prese di mira. E non sarà l’ultima. Il gruppo NoName057 ha già dimostrato di non voler mollare la presa. Attaccano, testano la resistenza, cercano falle nel sistema.

“Monitoriamo costantemente l’evolversi della situazione. Pronti a intervenire. La sicurezza delle informazioni dei cittadini lucani è la nostra priorità”. Bardi chiude così, con parole rassicuranti. Ma intanto, gli hacker sono ancora là fuori. Aspettando il prossimo bersaglio. E la domanda resta: quanto siamo davvero al sicuro?