La tensione in Medio Oriente è ai massimi livelli dopo una serie di attacchi statunitensi in Iran e la conseguente risposta delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. Gli eventi recenti hanno portato a un’ulteriore escalation, con dichiarazioni forti da entrambe le parti.
Il vicegovernatore della provincia di Hormozgan, Ahmad Nafisi, ha riferito che un’abitazione è stata colpita durante una cerimonia nuziale, causando la morte di due persone e ferendo altre.
L’attacco, attribuito agli Stati Uniti, ha scatenato una reazione immediata da parte delle autorità iraniane.
Attacchi USA in Iran e la risposta delle Guardie Rivoluzionarie
Le forze iraniane hanno colpito la base aerea giordana di Muwaffaq Salti, che ospita forze statunitensi. Secondo le agenzie di stampa iraniane Mehr e Tasnim l’esercito israeliano ha rilevato lanci di missili iraniani diretti verso la Giordania.
Inoltre, gli Stati Uniti hanno attaccato Ahvaz, nel sud-ovest dell’Iran, nella provincia di Khuzestan vicino al confine con l’Iraq.
La televisione di Stato iraniana ha riferito che l’aeroporto di Jiroft nella provincia di Kerman, è stato colpito da un attacco americano. Nonostante i danni, non ci sono state vittime. Il trasporto aereo di passeggeri in Iran era cessato all’inizio dell’offensiva israelo-americana del 28 febbraio, per poi riprendere gradualmente ad aprile dopo l’annuncio di una tregua.
Le dichiarazioni delle Guardie Rivoluzionarie
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) hanno affermato di aver avviato una “risposta che fara’ pentire gli aggressori” mentre gli Stati Uniti continuano i loro attacchi contro l’Iran meridionale. In una dichiarazione, i Pasdaran hanno affermato che gli Stati Uniti hanno bombardato diverse località, comprese aree civili, inasprendo il blocco dello Stretto di Hormuz.
“I coraggiosi guerrieri delle Guardie Rivoluzionarie hanno iniziato una risposta agli aggressori e, nella prima azione, utilizzando il nuovo sistema di difesa aerospaziale, hanno abbattuto il 50° drone MQ9 dell’esercito americano invasore”, hanno aggiunto.
Le dichiarazioni di Donald Trump
Donald Trump ha dichiarato che gli alleati del Golfo sono stati avvisati prima dell’ultima serie di attacchi contro l’Iran. In un’intervista a Fox News, Trump ha affermato che la USS George Washington “è carica fino all’orlo”.
Trump ha minacciato di annientare l’Iran se dovesse reagire agli attacchi americani. “Se l’Iran dovesse reagire agli attacchi americani di oggi subirebbe un colpo molto più duro. Se si arrivasse a una terza volta, il Paese verrebbe completamente annientato”, ha detto in un’intervista a Fox.
Trump ha anche definito gli attacchi in corso nei confronti di obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz “massicci e potenti” e ha spiegato che sono “in risposta al fallito tentativo iraniano di piazzare mine navali nello Stretto, attualmente privo di mine (sono state tutte rimosse o fatte brillare), e al lancio di otto missili (tutti abbattuti con successo) contro la nostra base militare in Giordania”.
“Se l’Iran, Paese ormai fallito, dovesse reagire a questo attacco più che giustificato, subirebbe una nuova offensiva di ben altra portata e intensità. Tuttavia, non si tratterebbe dell’attacco decisivo: quello è già pronto a scattare e, una volta concluso, dell’Iran resterebbe ben poco”, ha messo in evidenza.
Le conseguenze e le dichiarazioni internazionali
Le ambasciate degli Stati Uniti in Israele, Giordania, Bahrein e Qatar hanno emesso allarmi di sicurezza a seguito dei nuovi attacchi americani contro l’Iran, avvertendo di una “escalation imprevista” in Medio Oriente. “Le sedi diplomatiche statunitensi, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira. L’Iran e i gruppi che lo sostengono potrebbero colpire altri interessi statunitensi all’estero o in luoghi associati agli Stati Uniti e agli americani in tutto il mondo, comprese aziende e altre istituzioni statunitensi”, hanno affermato le ambasciate nei loro comunicati.
L’agenzia nucleare dell’Onu ha dichiarato, in un rapporto riservato visionato dall’Afp, che la mancanza di accesso a siti nucleari chiave in Iran “deve essere affrontata con la massima urgenza”. “La mancanza di informazioni da parte dell’Agenzia su questo materiale nucleare e di accesso agli impianti per verificarlo desta preoccupazione sotto il profilo della proliferazione”, ha affermato nel rapporto l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica.
Le forze statunitensi hanno iniziato a colpire obiettivi iraniani, dopo “i recenti tentativi di attacco da parte delle Guardie Rivoluzionarie contro navi mercantili nello Stretto di Hormuz e contro militari americani schierati nella regione”. Lo ha annunciato il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), dopo che l’emittente di Stato iraniana ha riferito di esplosioni a Bandar Abbas e sull’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz.
Trump ha affermato che i bombardamenti statunitensi e israeliani hanno ridotto l’Iran a “una nazione fallita”. Ha dichiarato che gran parte della leadership politica è stata uccisa, l’economia iraniana è in ginocchio a causa dell’inflazione galoppante e le forze armate sono state devastate. Ciononostante, Trump ha ammesso che potrebbero essere necessari ulteriori attacchi. “Questo non significa che non li colpiremo”, ha detto Trump ai giornalisti. “Vedremo cosa succederà”.
