Lo Stretto di Hormuz, una delle vie d’acqua più strategiche al mondo, è nuovamente al centro di un’intensa escalation tra Iran e Stati Uniti. Negli ultimi giorni, le tensioni si sono acute con attacchi missilistici, rivendicazioni e smentite che hanno tenuto il mondo con il fiato sospeso.
La situazione è esplosa quando l’Iran ha dichiarato di aver preso di mira un drone marino statunitense nello Stretto di Hormuz, definendo la zona una ‘area ristretta’.
Tuttavia, il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) ha prontamente smentito la versione iraniana, definendola una ‘totale menzogna’.
Gli attacchi missilistici e la risposta americana
Il fine settimana ha visto una serie di attacchi missilistici balistici contro una portaerei e un cacciatorpediniere lanciamissili statunitensi. Secondo il Wall Street Journal citando funzionari USA, nessuna nave americana è stata colpita, ma gli attacchi hanno sollevato preoccupazioni sulle crescenti capacità missilistiche dell’Iran.
In risposta, il CENTCOM ha annunciato di aver colpito tre petroliere iraniane, tra cui la M/T Downy al largo dell’isola di Kharg e la M/T Stark 1 vicino a Jask. L’ammiraglio Brad Cooper comandante del CENTCOM, ha lanciato un avvertimento chiaro: “Sia chiaro il messaggio all’IRGC se sparate contro due delle nostre navi, imporremo un costo economico ancora più alto, colpendo tre delle vostre.”
Le dichiarazioni delle parti coinvolte
Il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell’Iran, Mohsen Rezaei ha dichiarato ai media iraniani che “48 ore fa abbiamo testato per la prima volta il missile antinave dell’Iran sopra una nave militare statunitense”, aggiungendo che “questo missile speciale si è trasformato in un incubo per gli americani, costringendoli alla fuga”.
Nel frattempo, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf ha accusato gli Stati Uniti di utilizzare falsi video generati dall’intelligenza artificiale, sostenendo che “i leader di quel Paese si trovano in una situazione di disperazione, ricorrendo a parole vuote, slogan e all’intelligenza artificiale per produrre foto e video dal campo di battaglia”.
Le operazioni nello Stretto di Hormuz
Il CENTCOM ha annunciato di aver fatto cambiare rotta a 92 navi commerciali, ne ha fermate tre e salite a bordo di altre due per garantire il rigoroso rispetto del blocco imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani nello Stretto di Hormuz. Il Centro operazioni commerciali marittime del Regno Unito (UKMTO) ha comunicato che 59 navi hanno attraversato lo stretto nelle ultime 48 ore.
L’IRGC ha confermato che i bombardamenti americani avevano colpito più località e ha lanciato attacchi con missili e droni in Giordania, Kuwait e Bahrein. La situazione rimane estremamente tesa, con entrambe le parti pronte a rispondere a qualsiasi nuova provocazione.
Mentre il mondo osserva con preoccupazione, lo Stretto di Hormuz continua a essere un punto caldo di tensioni geopolitiche, con implicazioni che vanno ben oltre la regione.
