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Indagini sui sorvoli di droni russi sul centro di ricerca di Ispra

Sorvolo di droni russi sul centro di ricerca di Ispra

Le autorità indagano su sei sorvoli di un drone sospetto in cinque giorni.

Il mistero dei sorvoli di droni

Negli ultimi giorni, il Centro di ricerca comune della Commissione europea a Ispra, in provincia di Varese, è diventato il fulcro di indagini approfondite a seguito di sei sorvoli di un drone di sospetta fabbricazione russa. Le autorità, coordinate dai carabinieri del Ros, stanno cercando di fare luce su un possibile caso di spionaggio, mentre si attendono riscontri cruciali per confermare la presenza di questi velivoli non autorizzati nel cielo sopra il centro di ricerca.

La ricerca del software chiave

Il primo passo per gli investigatori è identificare il software collegato al captatore del centro di ricerca. Questo strumento è fondamentale per analizzare le frequenze registrate durante i sorvoli. Solo dopo aver ottenuto accesso a questo software, che potrebbe essere basato all’estero, sarà possibile esaminare i dati e comprendere come sono stati elaborati. La collaborazione con l’Aeronautica militare si rivela essenziale, poiché i loro tracciati possono rivelare anche i velivoli che operano a quote basse, come i droni.

Possibili scenari di spionaggio

Le indagini non si limitano a confermare i sorvoli, ma si estendono anche alla possibilità di un’operazione di spionaggio orchestrata da una “mano filorussa”. Gli inquirenti stanno esaminando se ci siano stati ulteriori sorvoli nella “no-fly zone” di 5 km quadrati, che include anche gli stabilimenti della Leonardo, un’azienda strategica nel settore della difesa. La situazione è complessa e richiede un’analisi dettagliata di ogni elemento raccolto, per determinare se si tratti di un’operazione di sorveglianza o di un semplice errore di navigazione.