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Un’eredità da 5 milioni di euro
Il caso di Pinuccia Rista, la pensionata di Torino deceduta a 71 anni, si arricchisce di nuovi dettagli che rendono la situazione sempre più intricata. La donna ha lasciato un patrimonio di circa 5 milioni di euro, attualmente conteso da quattro persone. Ma cosa si cela dietro questa eredità così cospicua?
Il mistero dell’agenda
Un elemento chiave nella vicenda è l’agenda di Pinuccia, che sembra contenere informazioni cruciali riguardo alla sua volontà testamentaria. Secondo quanto riportato dal programma “Pomeriggio Cinque”, l’anziana avrebbe annotato il testamento per Enzo, l’uomo di cui si era innamorata. Ma non è tutto: l’agenda sarebbe anche il luogo in cui la pensionata ha registrato i risultati delle partite di calcio, numeri legati alle vittime del Covid e persino richieste per la Madonna.
Assegni misteriosi e patrimonio nascosto
Tra le pagine dell’agenda, si parla di tre assegni circolari per un valore complessivo di mezzo milione di euro, ma finora nessuno è riuscito a trovarli. Questo solleva interrogativi sulla gestione del patrimonio di Pinuccia, che, nonostante le sue condizioni di vita precarie, possedeva un vasto patrimonio immobiliare. Oltre ai 40 appartamenti e ai 5 locali, la pensionata possedeva anche una villa di fine ‘800 a Manta, in provincia di Cuneo, come confermato dal vicesindaco Pierfranco Margaria.
La questione della voltura catastale potrebbe aver complicato ulteriormente la situazione, rendendo difficile l’identificazione dei legittimi eredi. Con un patrimonio così vasto e misterioso, il caso di Pinuccia Rista continua a suscitare interesse e curiosità, mentre gli eredi si contendono un’eredità che potrebbe rivelarsi ben più ricca di quanto inizialmente previsto.