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Patrimonio di Gene Hackman: perché i figli potrebbero ereditare tutto, nonostante l'assenza nel testamento

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L'eredità di Gene Hackman, morto con la moglie Betsy Arakawa, potrebbe andare ai figli nonostante non siano nel testamento. I motivi.

La morte di Gene Hackman e della moglie Betsy Arakawa, avvenuta a febbraio, ha sollevato importanti questioni legate all’eredità patrimoniale. Nonostante l’attore non avesse incluso i suoi figli nel testamento da 80 milioni di dollari, la legge potrebbe comunque prevedere che siano loro a ereditare il patrimonio. Un caso che mette in luce l’importanza di un testamento ben strutturato e di considerare scenari imprevisti nelle disposizioni testamentarie.

Eredità di Gene Hackman: una scelta che sorprende tutti

Secondo il Daily Mail, l’intero patrimonio di Gene Hackman è stato lasciato alla moglie Betsy Arakawa, mentre i suoi tre figli, nati dal matrimonio con Faye Maltese, non sarebbero stati nemmeno menzionati. Il testamento di Betsy prevede che i suoi beni vadano a un fondo fiduciario per beneficenza e spese mediche.

La parte più discussa riguarda le modifiche ai trust di Hackman. Inizialmente, il “GeBe Revocable Trust” del 1994 la designava fiduciaria, ma in seguito è stato istituito l'”Avalon Trust”, con modifiche che potrebbero aver escluso i figli dall’eredità. Se confermato, ciò solleverebbe dubbi sulla validità di tali cambiamenti, considerando che Hackman soffriva di Alzheimer e potrebbe aver firmato in condizioni di scarsa lucidità.

Gene Hackman, perché l’eredità potrebbe andare ai figli anche se non sono sul testamento

L’avvocato Andrew Wilkinson ha sottolineato che il fatto che l’attore non avesse incluso i figli nel suo testamento da 80 milioni di dollari, né previsto alcuna disposizione per il caso in cui la moglie, unica beneficiaria, fosse venuta a mancare prima di lui, dovrebbe servire da monito. Secondo Wilkinson, la situazione tragica che ha coinvolto il patrimonio della coppia evidenzia come molte persone diano per scontato che il coniuge o il partner sopravviverà a loro, ma che questo non è sempre il caso, rendendo fondamentale la pianificazione patrimoniale con scenari alternativi.

In particolare, il testamento di Betsy era ben strutturato: aveva lasciato tutto a Gene, ma con una clausola che stabiliva che, qualora fossero morti entro 90 giorni l’uno dall’altro, il suo patrimonio sarebbe andato a un trust e successivamente sarebbe stato devoluto in beneficenza. Per quanto riguarda il testamento del premio Oscar, è stato osservato che, non prevedeva alcuna garanzia simile. Ciò significa che i suoi beni sarebbero passati secondo le leggi di successione legittima, finendo quindi ai suoi figli, anche se inizialmente non erano stati menzionati nel testamento.

Se fosse stata inclusa una clausola di calamità o di inadempienza, ovvero una disposizione che indirizza i beni a un ente di beneficenza o a un beneficiario secondario nel caso in cui entrambi i partner muoiano in rapida successione, ciò avrebbe potuto garantire che le intenzioni della coppia fossero rispettate, impedendo qualsiasi ambiguità o eredità indesiderata”, ha sottolineato il legale.