> > Gabriele Pacifici Nucci: “Aggregazione professionale: ecco la ricetta c...

Gabriele Pacifici Nucci: “Aggregazione professionale: ecco la ricetta contro l’estinzione del professionista”

featured 2159376

- L’avvocato senior partner di TLF Associati S.p.A. – Società tra Avvocati spiega come le recenti agevolazioni fiscali fanno da stimolo per uno sviluppo di studi professionali organizzati Roma, 27 marzo 2025.Da diversi anni si assiste ad un abbandono del mondo della professione...

– L’avvocato senior partner di TLF Associati S.p.A. – Società tra Avvocati spiega come le recenti agevolazioni fiscali fanno da stimolo per uno sviluppo di studi professionali organizzati

Roma, 27 marzo 2025.Da diversi anni si assiste ad un abbandono del mondo della professione forense, sempre meno attrattiva per giovani e nuove leve. Secondo i dati della Cassa Forense, nel 2023 le iscrizioni sono calate dell’1,8%, con alcune regioni del sud Italia che registrano dati anche fino al -4%. In sostanza, una diminuzione generale di circa 4000 avvocati rispetto all’anno precedente. Ogni anno, avvocati, commercialisti e altri albi professionali registrano significativi cali di iscrizione tali da invertire il trend di crescita precedentemente consolidato. Le professioni sono viste dalle nuove generazioni come poco remunerative, incerte nei tempi di avvio che spesso richiedono anni e anni di duro lavoro e sempre più rischiose in termini di successo. “Parlo degli avvocati ma penso che questo ragionamento possa essere esteso agli altri professionisti”, ragiona il Prof. Gabriele Pacifici Nucci, avvocato e senior partner di TLF Associati S.p.A. – Società tra Avvocati. “Il vecchio modello di un laureato che, dopo qualche anno di tirocinio, apra il suo piccolo studio è estinto da anni e i ragazzi lo hanno compreso, pur non afferrando le nuove grandi opportunità. La storia (dagli antichi romani al modello dell’avvocato raccontato da Manzoni nei Promessi Sposi) ci ha mostrato l’avvocato come un artigiano, bisognoso solo dei suoi testi e del suo sapere per affrontare i suoi mandati”. Crede, dunque, che la i professionisti non abbiano saputo adeguarsi ai tempi? “Parliamo di abitudini e culture secolari. In pochi hanno saputo prevedere e anticipare il cambiamento. Ma siamo assolutamente in tempo per reagire. Da una decina di anni la tecnologia e i suoi supporti hanno sostituito l’uomo per molte attività intellettuali e siamo solo all’inizio di questo percorso”. Come ricorda l’avvocato Pacifici Nucci, “il medico vent’anni fa riceveva nel suo piccolo studio con una scrivania e un lettino. Oggi la diagnostica ha imposto alla categoria medica di dotarsi di tecnologie di alto livello, molto costose e con necessità di un rinnovo molto rapido. Questo impone investimenti ingenti e continui. E questo vale anche per gli avvocati che hanno necessità di sistemi informatici costosi e di altri beni strumentali, nonché di notevoli risorse umane per far fronte al cresciuto numero di adempimenti processuali e non. Uno studio legale efficiente oggi ha costi di gestione annuali a cinque o sei zeri. L’alternativa è essere fuori dal mercato come dimostrano le statistiche per chi non si sta adeguando velocemente. I redditi dei piccoli professionisti sono in calo vertiginoso”. Un problema legato ai costi di gestione, ma non solo. “La normativa è sempre più complessa e alla necessità di specializzazione corrisponde il bisogno del cliente di avere un interlocutore che, come una volta, possa affrontare il suo caso in modo interdisciplinare. Se l’avvocato “tuttologo” non esiste più — prosegue Pacifici Nucci — l’unico risposta è l’aggregazione con professionisti che abbiamo competenze diverse e integrabili con i servizi legali richiesti dal cliente. Solitamente nel nostro Studio, ad esempio, ci si siede al tavolo con il cliente con più professionisti che possano vedere lo stesso caso da più angolazioni: fiscale, civile, amministrative, e altre. Anche le pratiche più banali come una separazione tra coniugi o una compravendita immobiliare oggi nascondono difficoltà disciplinari diverse tali che un professionista non possa essere in grado, da solo, di affrontarlo. Né si può pretendere che il cliente debba sopportare l’onere economico e gestionale di individuare e mettere a confronto più professionisti”. Quindi il futuro degli avvocati è solo nei grandi studi? “Sarei più analitico. Aggregazione, multidisciplinarietà e capitalizzazione. La dimensione dello studio da solo fa poco. Occorre aggregarsi con competenze si diverse ma complementari all’attività che ci si prefigge di svolgere. Complementari per le necessità del cliente. Il nostro Studio si occupa di diritto di impresa, ad esempio, e ha messo insieme professionisti del diritto del lavoro, del diritto societario, di fiscalità e di altre materie di attinenza per il mondo dell’impresa. Aggregarsi tra professionisti — sottolinea l’avvocato — sicuramente aumenta la capacità di investimento ma quest’ultima da sola non è sufficiente se lo studio non mette insieme le giuste professionalità e competenze. È fondamentale unire le giuste forze non solo sotto il profilo economico e finanziario per dotarsi di uno studio evoluto ma anche scegliere i giusti profili intellettuali”. Con la capitalizzazione che rimane un tema di primaria importanza. Come aggiunto dal Prof. Pacifici Nucci, non è un mistero che la classe professionali sia filosoficamente poco incline a rafforzare economicamente la propria struttura di impresa. È forse la più grande differenza tra professionista e imprenditore. Quest’ultimo, spiega il senior partner di TLF Associati S.p.A. – Società tra Avvocati, è abituato a portare risorse in azienda per investire. Il professionista è solito vendere la sua attività intellettuale, quindi, per definizione poco amante dell’investire denari nell’attività. Rafforzare la struttura economico-finanziaria dello studio professionale, scegliere il mezzo societario corretto per sfruttare a pieno i vantaggi fiscali sottesi alle specificità dell’attività è il vero passo che la maggior parte degli avvocati (e dei professionisti in genere) non riescono a fare. Un contesto nel quale, tra l’altro, sono avvenute evoluzioni normative e fiscali. “Stiamo dando assistenza a molti professionisti, medici, ingegneri, studi di architettura, dentisti — anche avvocati paradossalmente — per aggregarsi, sfruttando appieno le nuove normative in materia societaria”, fa presente Gabriele Pacifici Nucci. “Il legislatore da qualche ha registrato la necessità del mercato e ha superato le barriere previste per l’esercizio della professione in forma societaria, anche al fianco di soci di mero capitale. È una grandissima opportunità che consente finalmente ai professionisti di diventare un pochino più imprenditori. E poi finalmente è arrivato nel 2025 l’affermazione del principio di neutralità fiscale per tutte le aggregazioni professionali prima soggette, invece, a tassazione ordinaria. La piena equiparazione dei professionisti agli imprenditori. Ma poi bisogna assumere la cultura dell’imprenditore. Stiamo mettendo in campo operazioni di fusione, trasformazione in società di capitali, vendita o conferimento di studi professionali. Queste attività consentono, peraltro, di far emergere il valore dello studio inteso come avviamento, clientela, ecc. Valore che può capitalizzare la nuova struttura professionale in modo fiscalmente esente e senza esborsi da parte dei professionisti”. Sembra evidente che il legislatore abbia messo in campo tutti quegli interventi che si frapponevano come ostacolo alla crescita dimensionale degli studi professionali. Limiti deontologici, civilistici e fiscali che sono stati abbattuti. Le aggregazioni sono lo spunto per restituire dignità professionale e forza reddituale a questo settore, da anni caduto in disgrazia. Per rilanciare la sfida ai giovani e creare attrattività nei confronti di un pianeta che piace poco ai neolaureati. Non si può dimenticare, infatti, che il ricambio generazionale (anche ai fini previdenziali) costituisce un elemento indefettibile per la costruzione del professionista 2.0. Il processo richiederà forse ancora anni ma, per la prima volta, siamo sulla strada giusta.

CONTATTI: