Parigi, 27 mar. (askanews) – La procura finanziaria francese ha chiesto la condanna di Nicolas Sarkozy a sette anni di reclusione e a una multa di 300mila euro, oltre a cinque anni di ineleggibilità; richieste che l’ex presidente della Repubblica, accusato di aver accettato finanziamenti illegali per la campagna elettorale dalla Libia, dal dittatore libico Muammar Gheddafi prima delle elezioni del 2007, ha accolto con stupore.
Su X l’ex presidente ha accusato la procura di “cercare con tutti i mezzi possibili di dimostrare la sua colpevolezza nella vicenda del presunto finanziamento libico”. Ha poi aggiunto che “continuerà a lottare con le unghie e con i denti per la verità”.
Sarkozy, presidente dal 2007 al 2012, ha negato le accuse; è già stato condannato a un anno di carcere per corruzione e traffico di influenze in un altro caso, e la sta scontando ai domiciliari con braccialetto elettronico. “Le richieste che abbiamo ascoltato sono completamente scollegate dalla realtà – ha detto il suo legale – non hanno alcuna relazione con i tre mesi di udienze…. Il pubblico ministero parla a voce alta e chiede condanne elevate…. Questa non è giustizia”.