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Il caso di Fedez e l’indagine per rissa
La Procura di Milano ha recentemente richiesto l’archiviazione dell’indagine che coinvolge il rapper Fedez, accusato di essere parte di un presunto pestaggio ai danni del personal trainer Cristiano Iovino. Secondo la pm Michela Bordieri, non ci sono elementi sufficienti per configurare il reato di rissa, poiché non si è trattato di uno scontro tra gruppi contrapposti, ma di un’aggressione mirata a una sola persona. La decisione finale spetterà ora a un giudice per le indagini preliminari (gip).
Assenza di prove e querela
La sostituta procuratrice ha sottolineato che, per quanto riguarda le percosse, non ci sono certificati medici che attestino lesioni, rendendo difficile la configurazione del reato. Inoltre, non risulta che sia stata presentata una querela idonea da parte della vittima, il che complica ulteriormente la situazione legale di Fedez e del suo entourage. La richiesta di archiviazione è stata estesa anche a Christian Rosiello, ex bodyguard di Fedez, anch’egli indagato per l’episodio di aggressione avvenuto nell’aprile 2024.
Il contesto dell’aggressione
La lite che ha portato all’indagine sarebbe iniziata all’interno della discoteca milanese The Club e si sarebbe spostata in via Traiano, nei pressi dell’abitazione di Iovino. Secondo le ricostruzioni, Fedez, insieme alla sua guardia del corpo e ad altre persone, avrebbe aggredito il 37enne. I filmati dell’incidente sono stati presentati in aula durante il processo che coinvolge tre tifosi milanisti, tra cui Rosiello, nell’ambito di una maxi inchiesta sulle curve di San Siro.
Accordo transattivo tra Fedez e Iovino
In un ulteriore sviluppo, a maggio, Fedez e Cristiano Iovino hanno raggiunto un accordo transattivo, in base al quale Iovino ha rinunciato a intraprendere azioni legali contro il rapper. Questo accordo potrebbe influenzare la decisione finale del gip riguardo all’archiviazione del caso. La vicenda ha sollevato un acceso dibattito sull’uso della violenza e sulla responsabilità degli artisti pubblici, ponendo interrogativi sulla loro condotta al di fuori del palcoscenico.