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Donald Trump e la rivelazione di Politico: ecco la scelta inaspettata di Elon Musk

Elon Musk Trump

Trump avrebbe aggiornato la sua cerchia ristretta su sviluppi riguardanti il ruolo di Elon Musk nel governo, secondo un'indiscrezione di Politico.

In un contesto di crescente attenzione sulle dinamiche politiche, Donald Trump avrebbe recentemente condiviso con la sua cerchia ristretta, incluso il gabinetto, alcune novità legate al coinvolgimento di Elon Musk nel governo. La notizia, riportata da Politico, ha suscitato interesse e sollevato interrogativi su possibili sviluppi futuri.

Il ruolo di Elon Musk nel governo Trump

Elon Musk e Vivek Ramaswamy sono stati nominati da Donald Trump a capo di un nuovo Dipartimento per l’efficienza governativa, il “Doge“, un acronimo che richiama la criptovaluta dogecoin, molto cara a Musk. Quest’ultimo è stato uno dei principali sostenitori di Trump, donando quasi 200 milioni di dollari tramite il comitato America Pac e partecipando a eventi e comizi per promuovere la sua campagna. Inoltre, Musk ha utilizzato la sua visibilità su X per sostenere Trump e incoraggiare il voto per lui.

Elon Musk e la rivelazione di Politico

Secondo fonti riservate citate da Politico, Donald Trump avrebbe informato la sua cerchia ristretta, inclusi i membri del suo gabinetto, che Elon Musk potrebbe ritirarsi dal suo ruolo attuale nel governo nelle prossime settimane. Nonostante Trump abbia espresso soddisfazione per il contributo di Musk e per il progetto “Doge”, sembra che entrambi abbiano valutato che sia arrivato il momento per il miliardario di concentrarsi esclusivamente sulle sue attività imprenditoriali.

Trump resta soddisfatto del contributo di Musk, in particolare per la sua iniziativa nel Department of Government Efficiency, ma negli ultimi giorni entrambi hanno concordato che presto sarà il momento per Musk di tornare alle sue attività e assumere un ruolo più defilato. A rivelarlo sono tre fonti vicine a Trump, che hanno parlato in anonimato per descrivere l’evoluzione del loro rapporto”, scrive Politico.

Tra le possibili ragioni, vi è il ruolo di Elon Musk come consulente del presidente Donald Trump, un incarico che lo ha visto protagonista in decisioni cruciali come il licenziamento di migliaia di dipendenti federali e i tagli agli aiuti umanitari. Secondo gli analisti, queste azioni potrebbero aver causato malcontento tra diversi clienti. Inoltre, si segnala un incremento delle proteste nei concessionari Tesla, sia negli Stati Uniti che in Europa, con conseguenti atti di vandalismo sulle vetture. Alcuni dati suggeriscono anche un aumento delle permute di veicoli Tesla da parte dei proprietari.

“Si tratta di un cambiamento significativo rispetto a un mese fa, quando all’interno della Casa Bianca si dava per scontato che Musk sarebbe rimasto a lungo e che Trump avrebbe trovato il modo di aggirare il limite di 130 giorni. Un alto funzionario dell’amministrazione ha affermato che Musk probabilmente manterrà un ruolo informale come consigliere e continuerà a essere una presenza sporadica alla Casa Bianca. Tuttavia, un’altra fonte ha avvertito che chiunque pensi che Musk sparirà completamente dall’orbita di Trump si sta illudendo”, ha aggiunto Politico.

La replica della Casa Bianca dopo l’indiscrezione

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito “spazzatura” la notizia diffusa da Politico, sottolineando che sia Elon Musk che Donald Trump hanno già chiarito in passato che il fondatore di Tesla lascerà il servizio pubblico non appena avrà portato a termine il suo impegno con il progetto DOGE.