Il presidente degli Stati Uniti, donald trump, ha dichiarato che Vladimir Putin non ha intenzione di attaccare i territori della Nato. Questa affermazione è stata fatta durante un’intervista nello Studio Ovale, dove Trump ha anche menzionato una proposta di pace portata avanti dagli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner.
Trump ha sottolineato di conoscere bene Putin e di aver già risolto otto guerre in passato.
I due inviati, Witkoff e Kushner, sono attesi prima in Russia e poi in Ucraina per discutere una possibile soluzione al conflitto.
La dichiarazione di Trump su Putin e la Nato
Durante l’intervista, Trump ha affermato: «Parlo con lui. Lo conosco molto bene. Putin non ha intenzione di attaccare i territori della Nato». Questa dichiarazione è arrivata dopo che un giornalista dell’AFP aveva chiesto un commento riguardo alle accuse tedesche relative a un presunto attacco a Lipsia.
La missione di pace di Witkoff e Kushner
Steve Witkoff e Jared Kushner sono stati inviati dal presidente Trump per portare una proposta per mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina. Trump ha ricordato di aver già risolto otto guerre in passato, suggerendo la sua esperienza in materia di diplomazia.
Tuttavia, la missione non è priva di ostacoli.
Secondo fonti vicine alla situazione, Witkoff ha iniziato ad avere paura della possibile reazione russa, mettendo in dubbio la visita a Kiev. I piani originali prevedevano viaggi a Mosca e Kiev il 5 e 6 settembre ma ora sono in discussione a causa delle difficoltà logistiche e delle minacce percepite.
Le reazioni di Zelensky e Rutte
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha parlato con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, riguardo alla situazione degli attacchi russi e alle esigenze di difesa dell’Ucraina. Zelensky ha sottolineato la necessità di progressi diplomatici e ha ringraziato gli alleati per il loro supporto finanziario.
Zelensky ha anche annunciato che durante le visite di Witkoff e Kushner, l’Ucraina garantirà il normale funzionamento dello spazio aereo russo e ha chiesto alla Russia di fare altrettanto. Ha dichiarato: «Non ci saranno attacchi aerei da parte nostra, e la Russia deve fare altrettanto, astenendosi da attacchi aerei per tutto il tempo necessario a condurre questi negoziati».
Le tensioni e gli attacchi recenti
Nonostante gli sforzi diplomatici, le tensioni rimangono alte. Un drone russo ha colpito il quartier generale dell’intelligence ucraina a Kiev, causando danni alla vicina Cattedrale di Santa Sofia un sito patrimonio mondiale dell’Unesco. Il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, ha definito l’attacco una grave escalation.
Zelensky ha ordinato una risposta adeguata all’attacco, affermando che le forze armate ucraine sosterranno questa risposta. Inoltre, ha annunciato che sono stati individuati i luoghi da colpire in risposta ai raid russi.
La Russia ha denunciato le dichiarazioni di Zelensky come illegali e ha chiesto all’Icao l’agenzia delle Nazioni Unite per l’aviazione civile, di condannare gli avvertimenti lanciati da Kiev. Il presidente russo Vladimir Putin ha definito l’avvertimento di Zelensky terrorismo.
Intanto, la Finlandia sta indagando su un drone russo trovato su una costa rocciosa nell’arcipelago di Pellinge, a est di Helsinki. Le autorità finlandesi hanno identificato il drone come un modello Geoscan 701 prodotto da un’azienda russa.
Gli attacchi russi hanno causato vittime e danni in diverse città ucraine, tra cui Dnipro e Kherson. A Kherson, un attacco con droni ha causato un morto e 12 feriti, tra cui otto donne e quattro uomini.
A Kiev, per motivi di sicurezza, sono stati annullati o rinviati diversi eventi culturali, tra cui il festival GogolFest e il festival Pokolinnia. Il sindaco di Kiev, Vitaliy Klitschko, ha reso noto che nel raid con drone che ha colpito il quartier generale dell’intelligence sono rimaste ferite almeno nove persone.
