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Dazi USA, Meloni: il governo prende posizione sulla politica di Trump

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I dazi USA imposti da Trump rappresentano una nuova sfida, affrontata dalla premier Meloni in un'intervista al Tg1.

L’introduzione di nuovi dazi da parte degli Stati Uniti, voluti da Donald Trump, riaccende il dibattito sulle ripercussioni economiche globali. L’Italia, tra i Paesi coinvolti, si prepara a gestire le possibili conseguenze. Ecco la posizione della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

I dazi di Trump e gli effetti sul made in Italy

L’introduzione di un dazio del 20% sui prodotti agroalimentari italiani avrà un impatto significativo sui consumatori statunitensi, con un rincaro stimato di 1,6 miliardi di euro. Questa misura provocherà una contrazione delle esportazioni, penalizzando le aziende italiane e favorendo la diffusione dell’italian sounding, ovvero l’aumento di imitazioni di prodotti tipici, come sottolinea Coldiretti.

Oltre alla riduzione delle vendite, si aggiunge il problema della svalutazione delle produzioni, da quantificare settore per settore, causata dall’eccesso di offerta priva di alternative di mercato. Per affrontare la situazione, è necessario avviare un percorso diplomatico da discutere a livello europeo, ribadisce l’associazione agricola.

La situazione è diversa per il Parmigiano Reggiano, considerato un prodotto premium. L’aumento dei dazi non dovrebbe ridurre significativamente i consumi, dato il suo posizionamento di alta gamma. Il Consorzio punta sulla via negoziale per evidenziare l’infondatezza della misura, poiché il Parmigiano non compete direttamente con i formaggi americani. Nonostante le difficoltà, l’obiettivo resta sostenere la domanda negli USA, primo mercato estero, che assorbe il 22,5% delle esportazioni.

Dazi USA, Meloni: la risposta della premier alla strategia di Trump

Giorgia Meloni, al TG1, ha commentato l’imposizione dei dazi agli Stati membri dell’UE da parte dell’amministrazione Trump, ritenendola una decisione sbagliata che non favorisce l’economia europea, ma neanche quella americana.

“Non è la catastrofe che alcuni stanno raccontando. Il mercato americano alla fine vale il 10% dell’export italiano”, ha aggiunto.

Allo stesso tempo, invita a evitare allarmismi e sottolinea l’importanza di condividere le proposte italiane con i partner europei. A suo avviso, la strategia più efficace è evitare ritorsioni commerciali, escludendo l’introduzione di dazi in risposta.

Ci confronteremo la settimana prossima con i rappresentanti delle categorie produttive per confrontarci anche con le stime che hanno loro, cercare le soluzioni migliori”.

Il mercato statunitense rappresenta una destinazione rilevante per le esportazioni italiane, incidendo per il 10% sul totale. Nonostante le difficoltà, l’Italia continuerà a vendere i propri prodotti negli USA.