Roma, 5 apr. (Adnkronos) – "Il 2 aprile potrebbe essere ricordato come l'11 settembre dell'economia". Lo dice Enrico Letta a La Stampa. "I dazi sono stati una follia – spiega l'autore del rapporto europeo sul mercato unico – un'operazione incomprensibile. Non riesco a capire su quali basi si possa parlare di un negoziato".
"Io sono un negoziatore nato, ma su cosa si può discutere? Le cifre con cui è stato costruito il piano di Trump sembrano uscite dalla peggiore intelligenza artificiale. È complesso, su queste basi, costruire uno schema negoziale. Serve una risposta, che deve essere basata su due pilastri. Il primo: una reazione sul commercio e sulle tariffe, con una replica all'altezza della sfida. Il secondo, con il quale ovviamente tiro acqua al mio mulino, è integrare il mercato unico cioè liberare, finalmente, l'energia europea. Finiamola con la frammentazione in 27 mercati, è il nostro vero freno a mano. Perché se a questo ostacolo aggiungiamo i dazi, sarà recessione".
Per Letta "Siamo di fronte a un attacco all'Europa in quanto tale. Non è un caso che questa vicenda si sviluppi nel mese in cui Trump e Musk sono riusciti a fare campagna per l'Afd in Germania e a intervenire a favore di Marine Le Pen nella vicenda giudiziaria francese. Hanno scelto di disgregare l'Europa, con un attacco esistenziale. Perchè Trump considera l'Europa il luogo di tutti i mali: lo Stato di diritto, l'immigrazione, il welfare state gratuito. Tutti temi che, per lui, sono la cosa peggiore che possa accadere. Così però minaccia la nostra esistenza. Ecco perché non può essere messo in discussione che ci sia una reazione".