> > La mossa di Trump: dazi al 10% a San Marino e come le imprese si stanno adatt...

La mossa di Trump: dazi al 10% a San Marino e come le imprese si stanno adattando al cambiamento

dazi san marino

San Marino tra i fortunati esclusi dalla "lista nera" di Trump: ecco perché ha ottenuto dazi al 10%, la metà rispetto all'Unione Europea.

San Marino, piccolo ma strategico Stato nel cuore dell’Europa, si trova a beneficiare di un trattamento privilegiato nella politica commerciale di Donald Trump. A differenza di altri Paesi che sono finiti sotto il mirino dell’ex presidente statunitense, ha ottenuto dazi del 10%, ben al di sotto delle tariffe imposte all’Unione Europea e ad altri alleati. Ma cosa ha permesso a San Marino di evitare la “lista nera” e quali sono le implicazioni per le imprese locali?

I dazi imposti da Donald Trump

​Nell’aprile 2025, l’amministrazione Trump ha introdotto una serie di dazi su numerosi Paesi, con aliquote differenziate in base alle relazioni commerciali e alle politiche economiche di ciascuno. Ecco una sintesi delle tariffe applicate:​

  • Unione Europea: 20%​

  • Cina: 34%​

  • Svizzera: 31%​

  • Regno Unito: 10%​

  • Giappone: 24%​

  • India: 26%​

  • Corea del Sud: 25%​

  • Indonesia: 32%​

  • Cambogia: 49%​

  • Thailandia: 36%​

  • Taiwan: 32%

Va sottolineato che Paesi come la Russia, la Bielorussia, Cuba e la Corea del Nord sono stati esclusi da queste misure, principalmente a causa delle sanzioni già in vigore o per il volume limitato di scambi commerciali con gli Stati Uniti.

Dazi, perché a San Marino sono solo del 10% e cosa vogliono fare le aziende

San Marino ha beneficiato di un trattamento fiscale più favorevole rispetto ad altri Paesi grazie alla sua natura di piccolo Stato con una economia strettamente legata all’Unione Europea, ma non direttamente soggetta alle stesse regole commerciali. Inoltre, San Marino ha un sistema economico basato principalmente su attività finanziarie, turismo e piccole e medie imprese, senza una grande industria manifatturiera. Ciò ha reso meno rilevante l’imposizione di dazi elevati.

Per molti Paesi i dazi di Trump sono una minaccia per le industrie locali, ma per San Marino potrebbero rappresentare un’opportunità. La tariffa al 10% sulle merci importate negli Stati Uniti potrebbe spingere molte aziende a stabilire operazioni nel Paese per aggirare le tariffe più alte.

Un precedente simile si è avuto nel 2014, quando San Marino divenne un punto di transito per le merci italiane durante il conflitto tra Russia e Ucraina. Oggi, con esportazioni dirette negli Stati Uniti per 36 milioni di euro, Washington è il principale mercato estero per San Marino, con un volume di affari che cresce ulteriormente grazie alle esportazioni indirette.