Una decina di funzionari pubblici sono stati iscritti nel registro degli indagati nell’ambito dell’indagine della Procura di Napoli sul crollo del ballatoio della Vela Celeste di Scampia, che causò tre vittime e 11 feriti, tra cui sette bambini. L’incidente si è verificato il 22 luglio 2024, intorno alle 22:30.
Crollo alla Vela celeste di Scampia: i primi 12 indagati
La Squadra Mobile di Napoli e la Corte dei Conti stanno esaminando le responsabilità legate alla mancata manutenzione e allo sgombero della struttura. Secondo fonti giudiziarie, tra gli indagati non ci sarebbero politici, ma solo funzionari del Comune di Napoli.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli e coordinate dal sostituto procuratore Manuela Persico e dal procuratore aggiunto Sergio Amato, ipotizzano reati come crollo colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose.
Crollo alla Vela celeste di Scampia: morti e feriti
Il crollo del ballatoio della Vela Celeste di Scampia, avvenuto poco dopo le 22:30 di lunedì 22 luglio 2024, causò la morte di tre persone e il ferimento di altre 11, tra cui sette bambini.
La prima vittima fu Roberto Abbruzzo, 29 anni, deceduto immediatamente, seguito da Margherita Della Ragione, 35 anni. Pochi giorni dopo, anche Patrizia Della Ragione, 53 anni, zia di Margherita, è morta in ospedale a causa delle ferite.
Nel 2016, un documento denunciava la mancata manutenzione dei ballatoi della Vela Celeste di Scampia e il rischio di crollo, ma le istituzioni non presero provvedimenti. Il crollo di luglio fu seguito da un altro incidente, meno grave, alla Vela Rossa a novembre, che evidenziò la precaria condizione delle strutture. Successivamente, il sindaco Gaetano Manfredi ha ordinato lo sgombero delle tre Vele per motivi di sicurezza, lasciandole ora disabitate.