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Cooperazione sanitaria, progetto UniCamillus per formazione in Africa

Roma, 26 feb. (askanews) – Si è tenuto all’UniCamillus di Roma il convegno “Salute e innovazione nel Piano Mattei: nuove prospettive educative e transculturali per la cooperazione sanitaria internazionale”. Durante l’incontro è stato presentato il progetto “Integrated Transcultural Educational Synergy in Health Sciences”, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR, attraverso il quale UniCamillus e le Università di Chieti-Pescara e di Foggia sostengono il potenziamento della formazione universitaria e lo sviluppo di nuove competenze sanitarie in Africa.

“Il nostro progetto – ha spiegato Gianni Profita, rettore di UniCamillus – è molto semplice, organizzeremo dei corsi di laurea in ortopedia, fisioterapia e infermeristica in quei Paesi con l’eccellenza scientifica occidentale, quindi con standard qualitativi quali sono quelli dell’Italia dell’Europa, per formare operatori sanitari che aiuteranno a far sviluppare al meglio la qualità della loro sanità. Il vantaggio quale sarà? Che se rimarranno nei loro Paesi avranno aiutato il Sud del mondo a migliorare il loro standard qualitativo dal punto di vista della sanità. Se vorranno venire in occidente, arriveranno qui dopo essere stati formati al livello e alla cultura degli standard europei e avremo accolto degli operatori sanitari straordinari che avremo formato pure noi”.

Un altro obiettivo del progetto riguarda il miglioramento delle condizioni di vita e salute in Africa, aspetti su quali si è espresso anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, presente al convegno durante il quale è stato letto un messaggio del ministro della Salute Orazio Schillaci. “Ci sono troppi bambini africani che hanno aspettative di vita di un anno, due anni, tre anni – ha detto Tajani – qui dobbiamo lavorare con la ricerca, io sostengo anche molto il progetto GAVI, che è quello della creazione della fabbrica di vaccini nel continente africano e proprio perché la questione della salute in molte parti dell’Africa è fondamentale. Quindi tutto ciò che va in questa direzione serve a favorire la crescita del continente e noi dobbiamo svolgere un lavoro da protagonisti per favorire la crescita”.

Altri obiettivi sono: promuovere programmi di mobilità internazionale, incentivando lo scambio di esperienze e conoscenze tra studenti e corpo docente e sviluppare infrastrutture e tecnologie locali, quali laboratori ortopedici e aule informatiche, per supportare la formazione sul territorio.