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Caro bollette, le agevolazioni a cui hanno diritto famiglie e imprese

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Il governo è al lavoro sul decreto bollette e rinvia il Consiglio dei ministri a venerdì. La premier Meloni sollecita misure “più efficaci”. Ecco cosa sapere.

Il governo italiano è al lavoro per trovare nuove soluzioni di supporto per le famiglie colpite dal caro bollette, ma il dibattito sulle risorse coinvolge anche le imprese. Con un possibile innalzamento della soglia ISEE e bonus concentrati in tre mesi, l’esecutivo cerca di bilanciare gli aiuti.

Caro bollette: ecco quali aiuti spettano a imprese e famiglie

Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, avrebbe giudicato “non soddisfacente” la bozza preparata dalle amministrazioni per affrontare il caro-energia. Per questo motivo, avrebbe chiesto di approfondire ulteriori misure e deciso di rinviare il Cdm a venerdì.

L’annuncio di Palazzo Chigi sulla sospensione delle prime bozze del decreto bollette ha spinto i tecnici a individuare misure che siano più efficaci e percepibili dalle famiglie italiane. Le misure finora delineate dovrebbero avere una durata di sei mesi, con un impegno economico compreso tra 2,8 e 3 miliardi. Le risorse disponibili sono destinate a famiglie e imprese, creando un delicato equilibrio da mantenere.

Attualmente sono due le soluzioni in discussione: elevare la soglia ISEE a 20.000 euro per includere fino a 7 milioni di famiglie, oppure concentrare i fondi su un arco di tre mesi per stimolare una diminuzione dei consumi. L’aumento della soglia ISEE permetterebbe di ampliare la base dei beneficiari, ma comporterebbe un impegno economico maggiore. In alternativa, si sta valutando l’ipotesi di ridurre la durata dell’intervento a soli tre mesi, invece di sei, confidando che la fine della stagione invernale porti a un abbassamento dei consumi.

Sul fronte delle imprese, si sta cercando di mettere in atto misure di supporto, incluse quelle destinate alle aziende energivore. L’obiettivo principale è recuperare 600 milioni dalle aste Ets (Emission Trading System, il sistema di scambio delle emissioni di CO2) per sostenere le imprese ad alta intensità energetica, ma anche le piccole e medie imprese. Tra le soluzioni in fase di valutazione, ci sono la possibilità di ridurre la differenza tra il prezzo del gas sui mercati europei e quello del mercato all’ingrosso italiano, oltre a una normativa per il rinnovo o l’estensione delle concessioni idroelettriche.

La posizione del PD sul caro bollette

Partiti come Forza Italia e la Lega chiedono misure concrete e risorse adeguate per sostenere famiglie e imprese. Dall’altra parte, il PD ha presentato due proposte per affrontare il caro energia.

La prima consiste nel separare il prezzo dell’energia dal prezzo del gas, poiché attualmente il prezzo del gas, che è la fonte più costosa, determina il costo dell’energia in Italia. Secondo la segretaria del PD, Elly Schlein, questo è un dato che può essere modificato, come dimostrato dagli interventi adottati in altri Paesi.

La seconda proposta riguarda la creazione di un acquirente unico pubblico per ottenere prezzi dell’energia più bassi. Schlein ha sottolineato che famiglie e imprese pagano prezzi elevati per l’energia, ma che questa situazione potrebbe essere cambiata. Ha anche evidenziato come, negli ultimi due anni, il governo Meloni non abbia preso provvedimenti. Il PD ha quindi rivolto un appello alla maggioranza per lavorare insieme su queste soluzioni.