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Calcio: traffico di droga, coinvolto ultrà Lucci 'arrivano 30 chili da Marocco'

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Milano, 4 apr. (Adnkronos) - "Mi serve frigo perché ho dry e nel normale dopo un giorno mi si fa nero...". La frase è parte di una conversazione, captata sul sistema di messaggistica Signal, che compare nel provvedimento che ha portato la polizia di Milano a eseguire cinque a...

Milano, 4 apr. (Adnkronos) – "Mi serve frigo perché ho dry e nel normale dopo un giorno mi si fa nero…". La frase è parte di una conversazione, captata sul sistema di messaggistica Signal, che compare nel provvedimento che ha portato la polizia di Milano a eseguire cinque arresti per traffico di droga. Il provvedimento riguarda anche Francesco Messina, 39 anni, amico del capo ultrà milanista Luca Lucci, già finito in carcere per l'inchiesta 'Doppia curva' sui presunti affari illeciti legati al tifo organizzato.

La frase, fotografata il 20 giugno 2024, mostra una conversazione tra un utente salvato come 'Marc amico' e Messina dove l'amico gli suggerisce di contattare un numero marocchino "per avere maggiori informazioni invitandolo a fare un viaggio di prova con trenta chilogrammi" di droga dal Marocco all'Italia. Un traffico internazionale (in particolare hashish e marijuana) che come accertato dall'indagine coordinata dai pm Leonardo Lesti e Rosario Ferracane sarebbe particolare anche dopo il 2020-2021.

Il giudice Fabrizio Filice riconosce a Messina un ruolo "organizzatore, diretto collaboratore di Lucci, del quale era anche acquirente stabile di sostanza stupefacente, procacciatore di clienti, collegamento diretto con i produttori del Marocco, paese nel quale si recava per partecipare egli stesso alla produzione dell'hashish per conto dell'associazione. Più in generale – si legge nel provvedimento- si è messo a completa disposizione degli interessi del sodalizio, cooperando con gli altri associati nella realizzazione del programma criminoso del gruppo".