Roma, 4 apr. (askanews) – E’ un ruolo molto diverso dagli altri quello che Valeria Bruni Tedeschi interpreta nel bellissimo film “L’attachement” di Carine Tardieu, presentato a Roma al festival di cinema francese Rendez-Vous e che arriverà nei cinema a settembre. La protagonista è una cinquantenne indipendente, single per scelta, che da un giorno all’altro si trova a condividere con il vicino di casa e i suoi bambini l’elaborazione di un lutto, con tutti i saliscendi emotivi che ne derivano. Lei è riservata, indipendente, semplicemente osserva, ma pian piano inizia a dare spazio a nuove emozioni.
“Vorrei essere così, osservare, tranquilla, non essere avida, non voler ottenere. – ha detto l’attrice – Lei non vuole ottenere delle storie, delle famiglie, non vuole ottenere niente, è completamente indipendente. Io non sono per niente così, io faccio, voglio fare, anche come attrice. E’ stato molto interessante perché mi ha obbligato a spostarmi un po’ da quello che faccio di solito. E’ stato molto benefico per me come attrice, mi ha ripulita da dei tic anche”.
Pian piano nel film si forma una famiglia allargata, una rete, in cui ognuno ha uno spazio, un ruolo e dà un contributo alla crescita personale degli altri. L’attrice ha confessato: “Ormai per me la mia allegria e la mia famiglia sono, chiaramente i miei bambini, mia madre, i miei amici, tutte queste persone che amo, che siano persone che ho incontrato nel lavoro o non ne lavoro. Ecco, questo è il senso della mia vita”.