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Brescia, il consigliere comunale Balwinder Singh si è dimesso: i motivi

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Balwinder Singh, consigliere comunale di centrodestra, si è dimesso stamattina, 2 aprile, in municipio con un collega di Brescia Civica.

Balwinder Singh ha rassegnato le dimissioni da consigliere comunale della lista di centrodestra nella mattina di oggi, mercoledì 2 aprile. Si è recato in municipio accompagnato da un esponente di Brescia Civica per ufficializzare la sua scelta. La decisione, nell’aria da tempo, giunge dopo il suo coinvolgimento, insieme alla moglie, in un’inchiesta familiare che ha destato scalpore.

Brescia, il consigliere Singh si dimette: il centrodestra prende le distanze dal politico

“I gruppi consiliari di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia condannano ogni forma di violenza sempre e senza se e senza ma, e non ritengono nel modo più assoluto che l’appartenenza religiosa e le conseguenti consuetudini culturali possano rappresentare una scusante. Prendiamo le distanze dalla figura del consigliere Singh e, ferma la presunzione d’innocenza sino a sentenza definitiva, riteniamo moralmente ed eticamente corretto chiedere le sue dimissioni”, si legge in una nota congiunta.

Il capogruppo di Brescia Civica, Massimiliano Battagliola, ha sottolineato la gravità delle accuse mosse a Balwinder Singh e ha affermato che le condotte contestate sono in netto contrasto con i valori etici e politici del gruppo civico.

“Aver appreso unicamente dalla stampa quanto stava accadendo a lui e alla sua famiglia ha fatto venir meno quella base di fiducia personale che ritengo indispensabile per la prosecuzione del lavoro in consiglio comunale”, ha aggiunto.

Brescia, il consigliere Singh si dimette: cosa faceva davvero alle figlie

Il consigliere comunale di centrodestra di Brescia, Balwinder Singh, ha rassegnato le dimissioni dopo essere finito sotto inchiesta per presunti maltrattamenti sulle due figlie. Insieme alla moglie, gli è stato imposto il divieto di avvicinarsi alle giovani ed è sottoposto a controllo tramite braccialetto elettronico. Anche il loro figlio, 26 anni, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale sulla sorella maggiore.

Secondo gli inquirenti, la coppia avrebbe osteggiato le figlie nel tentativo di condurre uno stile di vita più occidentale, arrivando perfino a minacciarle di morte. Ora, la figlia maggiore, 23 anni, vive con il fidanzato con il supporto di un centro anti-violenza, mentre la minore, 17 anni, è stata accolta in una comunità il 26 marzo scorso.

L’indagine è partita quando la più giovane delle due ragazze, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, ha chiesto aiuto confidandosi con un’insegnante. Questo ha portato alla segnalazione alla Procura e all’avvio dell’inchiesta.