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Botta e risposta con Blckeby

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Il 21 febbraio è uscito "My Life Could Be A Movie" di Blackeby, alias Marco Diamubeni, il producer e DJ con base a Roma vecchia conoscenza di club iconici come il Circolo degli Illuminati e il Goa. Con il suo secondo lavoro in studio, ci conduce in un viaggio sonoro immersivo, dove ambient, R&B...

Il 21 febbraio è uscito “My Life Could Be A Movie” di Blackeby, alias Marco Diamubeni, il producer e DJ con base a Roma vecchia conoscenza di club iconici come il Circolo degli Illuminati e il Goa. Con il suo secondo lavoro in studio, ci conduce in un viaggio sonoro immersivo, dove ambient, R&B, hip-hop e bass music si fondono in un continuum elettronico in costante mutazione.

Dieci tracce che evocano immagini sospese tra glitch, scorie lo-fi e beat radioattivi, costruendo un rifugio sonoro etereo e fuori dal tempo. Una colonna sonora per le chill-radio del futuro, da ascoltare ad occhi chiusi.

In attesa di ascoltarle dal vivo al suo prossimo dj-set, questo è quello che ci ha raccontato.

Ciao Blackeby, e benvenuto su notizie.it

Quando hai deciso di diventare DJ e successivamente producer?

Ho iniziato a fare il DJ quasi per gioco, insieme al mio amico d’infanzia Matteo. All’inizio era solo un modo per divertirci, senza pensarci troppo. Non c’è stato un momento preciso in cui ho deciso di “essere un DJ”, è successo in modo naturale, semplicemente facendolo. Col tempo, però, ho capito che il mio focus principale era la produzione. Amo il clubbing, il dancefloor e tutto ciò che ne fa parte, ma mi sento prima di tutto un producer. Creare musica è il modo in cui esprimo davvero quello che ho dentro.

Quando hai capito che ce la stavi facendo?

Ahahahah, non penso proprio di aver ancora fatto nulla! Mi sono tolto molte soddisfazioni, ma sono sicuro di potermene togliere ancora altrettante!

I tuoi artisti preferiti?

Faccio davvero fatica a elencare tutti i miei artisti preferiti, perché sono tantissimi e spaziano tra generi ed epoche diverse. Più che fare una lista, direi che ciò che accomuna gli artisti che amo è la loro capacità di toccarmi dritto nell’anima con ogni brano che creano. Che sia per un suono, un’atmosfera o un dettaglio impercettibile, la loro musica riesce sempre a smuovere qualcosa dentro di me.

I tuoi club e i tuoi festival preferiti?

Club to Club è il mio festival preferito. La scorsa estate sono stato al Monegros, nel deserto spagnolo, e mi sono davvero divertito. Un’esperienza unica, che vale la pena fare almeno una volta. Per quanto riguarda i club, mi manca il Goa… Ho avuto la possibilità di vivere quell’ambiente ed è stata un’esperienza di vero clubbing, irripetibile. Per il resto, non penso di avere un club preferito, ce ne sono molti che mi piacciono.

Come definiresti la musica che suoni e produci?

La musica che suono dipende molto dal contesto in cui mi trovo. In alcune situazioni la definirei mistica, in altre fresca, in altre ancora selvaggia… e così via. Cerco sempre di creare un legame con l’ambiente e con chi ascolta, lasciandomi guidare dal momento. Per quanto riguarda la produzione, non voglio incasellarmi in una definizione precisa. Se proprio dovessi trovarne una, direi semplicemente non convenzionale.

Il momento che ricordi con più piacere nella tua vita da DJ?

Sicuramente il mio esordio nella console del Goa a Roma.

Quello più assurdo o imbarazzante?

Durante una serata di Capodanno ho messo lo stesso brano due volte di fila, a distanza di pochi passaggi. Fortunatamente ha generato una grande risata! Imbarazzo leggero, ahahah.

Come trascorri il tempo libero?

Con la mia ragazza, con gli amici e la mia famiglia. Mi piace la pallacanestro, i videogiochi (Football Manager in primis) e soprattutto non mi risparmio il Fantacalcio!

Come ti rapporti con i social network?

Penso di avere un rapporto sano con i social network. Mi piacciono, mi divertono e li considero uno strumento potente di comunicazione. Purtroppo, però, credo che spesso il loro potenziale venga sottovalutato: troppo spazio ai messaggi negativi e alle futilità, mentre potrebbe esserci un equilibrio migliore tra intrattenimento e contenuti che lasciano qualcosa di significativo.

I tuoi prossimi progetti? Hai date in programma nel futuro prossimo?

Insieme al mio team siamo in piena fase di booking, costruendo il tour che accompagnerà l’uscita del mio ultimo disco. In questo momento la priorità è la preparazione del live set, su cui sto lavorando insieme a mio fratello Accavvu, che cura la parte visual dello show.
Ci vediamo in giro!

instagram.com/blckeby/