A ‘Ore 14’ di Milo Infante, il supertestimone svela nuovi dettagli sulla tragedia della bimba morta ad Acerra. Era presente al pronto soccorso quando la piccola Giulia Loffredo è stata trasportata d’urgenza e rivive il dramma di quei momenti.
Bimba morta ad Acerra: il racconto del supertestimone
Il mistero che avvolge il caso della bimba aggredita dal cane di famiglia ad Acerra si arricchisce di nuovi dettagli, emersi dal racconto di un supertestimone. L’uomo, che ha raccontato in esclusiva ciò che ha visto con i suoi occhi durante la trasmissione Ore 14 su Rai 2, afferma di essere stato presente al pronto soccorso della clinica Villa dei Fior la sera del 15 febbraio.
“Ho toccato il sangue della tutina e non mi sono sporcato le mani, era secco“.
Poi, l’uomo aggiunge:
“La bambina aveva le labbra nere, i morsi si vedevano, erano evidenti”.
Il testimone ha poi ricostruito il racconto iniziale fornito dal padre di Giulia, Vincenzo Loffredo, spiegando che il padre avrebbe detto di essersi messo in mezzo per proteggere il cane, facendo cadere la bambina dalle sue braccia, e che quest’ultima sarebbe stata morsa.
“Ma se ti metti tra preda e cane qualche morso lo prendi”, ha sottolineato l’intervistato.
Continuano le indagini sul caso della bimba morta ad Acerra
Le indagini continuano per fare chiarezza sulla vicenda. Tra le azioni della Procura di Nola, c’è il sequestro del telefono di Vincenzo Loffredo, indagato per omicidio colposo per omessa custodia dell’animale. Gli inquirenti vogliono esaminare i dati per verificare eventuali spostamenti o l’uso del cellulare quella notte, quando il padre ha dichiarato di essersi addormentato senza accorgersi di quanto stava accadendo alla figlia.
Nelle prossime ore, la Procura nominerà un consulente tecnico per ricostruire gli eventi e risolvere i dubbi sulla morte della bimba.