La serie tv originale Disney+, Avetrana – Qui non è Hollywood, incentrata sul delitto di Sarah Scazzi e composta da 4 episodi, è stata presentata in anteprima durante la diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma lo scorso ottobre. Dopo aver affrontato questioni legali legate al nome, oggi è arrivata la decisione finale dei giudici.
La serie tv su Sarah Scazzi e il ricorso del sindaco di Avetrana
La serie originale vede Vanessa Scalera nel ruolo di Cosima Misseri, Paolo De Vita interpreta Michele Misseri, Giulia Perulli veste i panni di Sabrina Misseri, Imma Villa è Concetta Serrano, e Federica Pala interpreta Sarah Scazzi. Anna Ferzetti recita nel ruolo della giornalista Daniela, Giancarlo Commare è Ivano, Geno Diana interpreta Giove, mentre Antonio Gerardi dà vita al Maresciallo Persichella.
Il sindaco aveva richiesto la modifica del titolo della serie TV, poiché “rischiava di costituire un ulteriore attentato ai diritti della personalità dell’ente comunale”, sottolineando come la comunità di Avetrana abbia sempre cercato di allontanarsi dai pregiudizi legati all’omicidio.
Secondo il primo cittadino, la serie rischiava di trasmettere un’immagine “ignorante, retrograda e omertosa” della città e dei suoi abitanti, con un titolo che, a suo avviso, metteva l’accento più sul luogo del crimine che sul crimine stesso.
A tal proposito, la prima puntata, inizialmente programmata per venerdì 25 ottobre, è stata posticipata e successivamente trasmessa con un nuovo titolo: “Qui non è Hollywood”.
Avetrana – Qui non è Hollywood, la serie tv sorprende di nuovo
Oggi la svolta: il tribunale di Taranto ha annullato la decisione di ottobre che imponeva l’eliminazione di qualsiasi riferimento alla città nel titolo, in seguito al ricorso presentato da Antonio Iazzi, primo cittadino di Avetrana.
I giudici hanno ritenuto che il titolo “non avesse intenti denigratori” nei confronti della comunità e delle istituzioni locali. Al contrario, rappresentava un’occasione di riflessione che l’autore ha esplorato nel corso dell’opera, evidenziando non solo i fatti di cronaca, ma anche l’influenza mediatica che ha travolto l’intera comunità.
“La serie si riappropria finalmente di uno dei suoi elementi fondanti. È, a tutti gli effetti, una restituzione. Per noi autori il titolo non poteva prescindere dal nome del paese in cui i fatti sono avvenuti. Avetrana è parte della storia e protagonista della serie“, ha dichiarato il regista Pippo Mezzapesa.