Buenos Aires, 25 mar. (askanews) – Imponente marcia in Argentina, a Buenos Aires. Decine di migliaia di persone sono scese in piazza nel 49esimo anniversario dell’inizio dell’ultima dittatura civile-militare (1976-1983).
Tra tamburi, cori e tenendo in mano un lungo striscione con le foto dei loro cari scomparsi, oltre 30.000 le persone di cui si sono perse tracce in quegli anni secondo le organizzazioni per i diritti umani, i manifestanti hanno esposto cartelli con scritto “Memoria, verità e giustizia” e “Mai più”, nella Giornata nazionale della memoria argentina.
Hanno chiesto a gran voce la verità, mentre il governo di Javier Milei, nel giorno della commemorazione ha annunciato che declassificherà i file dell’intelligence sulle azioni delle forze armate durante la dittatura. Milei ha fatto leva su quella che definisce la “memoria completa” di ciò che è accaduto durante l’ultima dittatura, equiparando i crimini delle forze armate a quelli della guerriglia, cosa che è stata respinta dalle organizzazioni per i diritti umani.