Una vita dedicata agli altri
Suor Paola, al secolo Rita D’Audria, è venuta a mancare all’età di 77 anni, lasciando un segno indelebile nel cuore di chi l’ha conosciuta. Originaria di Roccella Jonica, in Calabria, ha dedicato la sua esistenza all’assistenza dei più bisognosi, diventando un simbolo di speranza e solidarietà. La sua vocazione religiosa, che ha abbracciato giovanissima, l’ha portata a unirsi alla Congregazione delle Suore Scolastiche Francescane di Cristo Re, dove ha servito con dedizione e amore.
Il legame con il calcio
Oltre al suo impegno sociale, Suor Paola era una grande appassionata di calcio, in particolare della Lazio. La sua presenza nel programma televisivo “Quelli Che Il Calcio” l’ha resa un volto noto al grande pubblico, dove ha saputo unire la fede e la passione sportiva. La sua energia e il suo entusiasmo per il gioco hanno ispirato molti, e la sua figura è diventata un punto di riferimento per i tifosi. Non solo spettatrice, ma anche allenatrice di una squadra di calcio per bambini, Suor Paola ha dimostrato che lo sport può essere un potente strumento di inclusione e crescita.
Un’eredità di amore e umanità
Il suo impegno nel sociale si è concretizzato attraverso l’associazione So.spe, che ha fornito supporto a detenuti, vittime di violenza e giovani in difficoltà. La sua casa famiglia ha rappresentato un rifugio per molti, offrendo solidarietà e speranza a chi ne aveva più bisogno. Il Club della Lazio, insieme al presidente Claudio Lotito, ha espresso il proprio cordoglio per la sua scomparsa, sottolineando l’importanza del suo operato e il vuoto che lascia nella comunità. Suor Paola ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, a testimonianza del suo straordinario contributo alla società.